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Lucchese Calcio

Una vittoria che vale oro

Alessia Lombardi
Chadi con mister Favarin (Vip)
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Chadi con mister Favarin (Vip)

Al fischio finale dell'arbitro Carbone di Napoli i giocatori in panchina scattano in campo per abbracciare i compagni, per poi andare sotto lo spicchio di gradinata riservato ai tifosi rossoneri a festeggiare. Una vittoria quella conquistata contro il Gubbio dell'ex Simoni che vale tanto.

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GUBBIO. Al fischio finale dell'arbitro Carbone di Napoli i giocatori in panchina scattano in campo per abbracciare i compagni, per poi andare sotto lo spicchio di gradinata riservato ai tifosi rossoneri a festeggiare. Una vittoria quella conquistata contro il Gubbio dell'ex Simoni che vale tanto.
Lo dice apertamente anche il diesse Paolo Giovannini. «Il rigore nostro era netto - afferma - una chiara occasione da gol per la quale Fiumana poteva anche essere espulso. Una vittoria questa che vale oro, credo che il Gubbio possa lottare con San Marino, Bassano, Prato, Nocerina e noi per i primi cinque posti. Adesso abbiamo un buon margine di vantaggio, che però non ci deve far adagiare sugli allori, il campionato è ancora lungo e credo che riusciremo a dire la nostra».
«E' normale che le vittorie diano morale - continua Giovannini - abbiamo sofferto nella fase centrale della gara, ma non abbiamo corso grossi pericoli. La partita, dopo il nostro vantaggio, è stata rimessa in piedi da un rigore decretato dall'arbitro lontano trenta metri, dall'azione. Comunque abbiamo reagito e siamo riusciti a rimanere sempre in partita. Il Gubbio si è dimostrata come sapevamo, una buona formazione, organizzata, con ottimi elementi. Favarin si è adattato anche al 3-5-2 durante la parte centrale, per sfruttare al massimo il nostro centrocampo. Poi c'è Biggi davvero in gran forma».
Soddisfatti i giocatori.
«E' stata una partita vera - spiega Chadi - lo sapevamo e durante la settimana ci siamo preparati al massimo. Una gara che ha dimostrato le qualità, la determinazione e il carattere della Lucchesi. Questi tre punti conquistati valgono metà del campionato. Sicuramente arriveranno i momenti difficili, ma dobbiamo essere preparati ad affrontarli. Questa formazione su sette partite ha vinto sei gare e perso una, ma la sconfitta con la Nocerina è frutto di una giornata negativa, in cui proprio non c'eravamo con la testa. Il rigore? Nove volte su dieci gli arbitri non lo concedono».
«Abbiamo giocato una grande partita - sostiene Bova - come piace a me, molto combattuta, dura e sempre sul filo del rasoio. Il Gubbio è partito forte, spingevano molto, ma noi siamo stati bravi a ripartire e pungere al momento giusto».
Autore del fallo per il quale l'arbitro ha decretato il penalty è stato Lollini, che in area rossonera ha leggermente toccato Casoli.
«Quasi mai - attacca il difensore - un arbitro concede un rigore per un fallo così. Peccato perché non ce lo meritavamo: eravamo passati in vantaggio e stavamo giocando bene. Nonostante tutto nel secondo tempo abbiamo cercato di spingere sull'acceleratore e siamo riusciti a passare nel finale. Il mio ritorno? Sono a disposizione del mister e spero di continuare sul questa strada, perché voglio fare bene per questa società e per questi tifosi».
Arriva poi l'estremo difensore Nicastro che dice: «Nel primo tempo - il Gubbio ha creato qualche occasione di troppo. Dispiace aver preso quel gol, ma l'importante è segnarne sempre uno in più dell'avversario. Il rigore ci ha penalizzato un po' troppo perché francamente gli arbitri per quei tipi di falli lasciano correre. Non ho visto la dinamica perché il fallo è avvenuto alle mie spalle, io stavo guardando la traiettoria del pallone, l'arbitro comunque ha fischiato quando la sfera era stata rinviata fuori dall'area da Mariotti. Il mio ruolo? Sin dall'inizio ho sempre detto di essere a disposizione del mister e della squadra».

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