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Lucchese padrona del campionato

dall'inviato Luca Tronchetti
Biggi, sei gol in rossonero, autore di una splendida doppietta che segue quella con il Celano
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Biggi, sei gol in rossonero, autore di una splendida doppietta che segue quella con il Celano

Una vittoria che vale doppio perchè conquistata nei minuti finali sul terreno di una diretta concorrente nella lotta per la promozione. Tre punti che lanciano i rossoneri in fuga a quota 18 con un vantaggio di 5 lunghezze dal San Marino e di 6 dal Prato

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GUBBIO. Lucchese padrona del campionato. Cinica e fortunata la truppa di Favarin sbanca anche Gubbio e colleziona la quarta vittoria esterna del campionato in altrettante partite grazie a una doppietta dell'incontenibile bomber Biggi, assolutamente di un altro pianeta.
Una vittoria che vale doppio perchè conquistata nei minuti finali sul terreno di una diretta concorrente nella lotta per la promozione. Tre punti che lanciano i rossoneri in fuga a quota 18 con un vantaggio di 5 lunghezze dal San Marino e di 6 dal Prato. Un rullo compressore che non conosce ostacoli e che dal 19 ottobre 2008 ha sempre guardato tutti gli avversari dall'alto in basso. Ieri in D, oggi in Seconda Divisione. Merito di una società modello, di un diesse che conosce profondamente la categoria e di un allenatore come Favarin oggi nel mirino di alcune società di serie B. Una Lucchese che esce alla distanza e che nei secondi quarantacinque minuti ha segnato dieci dei tredici gol all'attivo. Come nove anni fa in Coppa Italia i rossoneri sbancano il Barbetti al termine di una partita che sembrava destinata a un pareggio, peraltro il risultato più equo maturato nel corso della sfida d'alta quota. Invece da un rinvio del portiere Nicastro, Biggi è bravo a difender palla, superare Marconi, incunersi in area e farsi stendere da Fiumana. Rigore sacrosanto che lo stesso bomber, dopo averci pensato su un attimo chiedendo a Chadi di calciare dal dischetto, trasforma con un rasoterra angolato mandando in estasi i circa 200 supporters arrivati a Gubbio.
In campo vanno le squadre annunciate alla vigilia. Inizia bene il Gubbio del tandem Torrente-Simoni (ex di turno) con due punizioni maligne del virtuoso Rivaldo. I rossoblù appaiono più manovrieri specie a destra dove Anania prova spesso l'affondo. Ma la Lucchese è un cobra e quando meno te l'aspetti ti punge. Scorre il 19' quando Pera pesca al limite dell'area Biggi che si gira e al volo infila Lamanna. Passano tre minuti e gli ospiti - grazie a un dubbio rigore (fallo di Lollini su Casoli?) - pareggiano con un rasoterra di Marotta (l'ex dell'Arrone l'anno scorso aveva già fatto male ai rossoneri) su cui Nicastro per poco non ci arriva. Favarin cambia la catena di destra passando Mariotti più alto e retrocedendo Baldanzeddu. Il Gubbio prova a manovrare, ma in mezzo Chadi e Mocarelli non danno tregua a uno statico Boisfer e dietro Lollini e Bova giganteggiano sulle punte locali. Si va al riposo sul risultato di parità. Nella ripresa i ritmi calano. I rossoblù provano a spingere con più insistenza sugli esterni. Il tecnico rossonero se ne accorge e cambia modulo: dal 3-4-3 al 3-5-2 con l'inserimento di Carloto, Petri e Taddeucci e con Mariotti che va a fare il centrocampista interno. Al di là di una conclusione alta di Sandreani non accade più nulla sino ai due minuti finali che cambiano volto alla partita.

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