La manifestazione
LUCCA SPORT
Lucchese, Lollini sfida il lupo
Nicola Nucci
◗
Claudio Lollini è originario di AssisiLa storia di San Francesco e il lupo si rinnova, in chiave calcistica, nella sfida che andrà in scena domenica al «Pietro Barbetti» tra Gubbio e Lucchese. Dove il "francescano" è il difensore Claudio Lollini, 23 anni, nativo di Assisi e devoto del santo patrono d'Italia.
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LUCCA. La storia di San Francesco e il lupo si rinnova, in chiave calcistica, nella sfida che andrà in scena domenica al «Pietro Barbetti» tra Gubbio e Lucchese. Dove il "francescano" è il difensore Claudio Lollini, 23 anni, nativo di Assisi e devoto del santo patrono d'Italia.
Il lupo, ovviamente, ha le sembianze della squadra rossoblù che tra le mura di casa non ha ancora vinto ed è determinata ad artigliare i tre punti per ridurre il distacco di 7 punti in classifica dalla capolista.
Claudio Lollini, titolare nelle prime quattro giornate di campionato, potrebbe prendere il posto di Venturelli in una difesa che sarà verosimilmente ridisegnata con l'arretramento di Mariotti al centro del pacchetto arretrato con Bova inamovibile a sinistra. Mentre Baldanzeddu andrebbe a fare il laterale di spinta a destra, con Chadi, Mocarelli in mezzo, Michelotti o Vannucci sulla corsia di sinistra. Lollini a Lucca è arrivato per rimpolpare un reparto orfano di Di Paola e con un Venturelli a mezzo servizio. Ma ben presto si è fatto largo. Il prestante centrale umbro, che lo scorso anno militava nel Noicattaro in C2, è andato oltre le sue aspettative: 6 presenze e 1 gol pesantissimo a Ferrara che ha consentito di superare la Giacomense. Il bis, dopo avere già fatto centro in Coppa con il Crociati, sempre con un colpo di testa, punto di forza del suo repertorio.
Il derby personale. Contro il Gubbio, se giocherà dall'inizio, dovrà "addomesticare" il lupo rossoblù che in attacco può schierare attaccanti del calibro di Corallo e Marotta e giovani temibili come Casoli e Perez. «Sarei contento di giocare con il Gubbio - confessa Lollini - perché oltretutto sarebbe un derby per me che sono nato ad Assisi. E sarebbe la prima volta in assoluto».
Ragazzo umile e posato in campo si trasforma in un difensore grintoso, forte in marcatura e nell'anticipo. «Sarà una gara delicata - ammette - vuoi perché è il primo scontro diretto della stagione, vuoi perché il Gubbio nell'anno del centenario ha voluto fare le cose per bene allestendo un'ottima squadra. La falsa partenza non deve ingannarci e la vittoria di Bassano la dice lunga sul valore degli avversari. Dal canto nostro però siamo in testa con 15 punti e in trasferta abbiamo sempre vinto. Perciò dobbiamo affrontare la gara a testa alta, senza ansie, sapendo che abbiamo due risultati su tre».
A vedere Lollini ci sarà la famiglia e gli amici più cari. «Hanno già comprato 20 biglietti. Sarà da brividi. Speriamo di giocare e di portare via un bel risultato. Assisi è una città dove si respira un'aria di fede e misticismo. In Umbria non ho mai giocato? È strano, ma è così. A 18 anni ero già nei campi del Sud: Manduria, Brindisi, Isola Liri e Grottaglie in D, Martina in C1 e lo scorso anno al Noicattaro in C2 (28 partite, 1 gol). Ma tutte le domeniche sera torno a casa».
La corsa promozione. La vittoria al fotofinish contro il Celano ha galvanizzato la truppa rossonera: «È stata una vittoria sofferta, ma importantissima - dice il difensore - abbiamo buttato il cuore oltre l'ostacolo dopo avere sbagliato una marea di gol. La classifica? Non c'è tempo per cullarsi sugli allori. Meglio pensare al Gubbio. Ed io ci penso da giorni».
L'ex di turno. Chi scalpita in panchina è l'ex di turno Riccardo Belluomini (finora in campo solo 28 minuti nel secondo tempo a Bellaria) che vorrebbe essere della partita in Umbria. Al Gubbio arrivò nella stagione 2005-06 sulla scia di un buon rendimento nella Massese. Ma al di là dei buoni propositi poche presenze (11) e nemmeno un gol. Contro gli eugubini però è andato a segno due volte con la maglia del Castelnuovo, sia all'andata che al ritorno, nel campionato 2002-2003. E il proverbio parla chiaro: non c'è due senza tre.
Il lupo, ovviamente, ha le sembianze della squadra rossoblù che tra le mura di casa non ha ancora vinto ed è determinata ad artigliare i tre punti per ridurre il distacco di 7 punti in classifica dalla capolista.
Claudio Lollini, titolare nelle prime quattro giornate di campionato, potrebbe prendere il posto di Venturelli in una difesa che sarà verosimilmente ridisegnata con l'arretramento di Mariotti al centro del pacchetto arretrato con Bova inamovibile a sinistra. Mentre Baldanzeddu andrebbe a fare il laterale di spinta a destra, con Chadi, Mocarelli in mezzo, Michelotti o Vannucci sulla corsia di sinistra. Lollini a Lucca è arrivato per rimpolpare un reparto orfano di Di Paola e con un Venturelli a mezzo servizio. Ma ben presto si è fatto largo. Il prestante centrale umbro, che lo scorso anno militava nel Noicattaro in C2, è andato oltre le sue aspettative: 6 presenze e 1 gol pesantissimo a Ferrara che ha consentito di superare la Giacomense. Il bis, dopo avere già fatto centro in Coppa con il Crociati, sempre con un colpo di testa, punto di forza del suo repertorio.
Il derby personale. Contro il Gubbio, se giocherà dall'inizio, dovrà "addomesticare" il lupo rossoblù che in attacco può schierare attaccanti del calibro di Corallo e Marotta e giovani temibili come Casoli e Perez. «Sarei contento di giocare con il Gubbio - confessa Lollini - perché oltretutto sarebbe un derby per me che sono nato ad Assisi. E sarebbe la prima volta in assoluto».
Ragazzo umile e posato in campo si trasforma in un difensore grintoso, forte in marcatura e nell'anticipo. «Sarà una gara delicata - ammette - vuoi perché è il primo scontro diretto della stagione, vuoi perché il Gubbio nell'anno del centenario ha voluto fare le cose per bene allestendo un'ottima squadra. La falsa partenza non deve ingannarci e la vittoria di Bassano la dice lunga sul valore degli avversari. Dal canto nostro però siamo in testa con 15 punti e in trasferta abbiamo sempre vinto. Perciò dobbiamo affrontare la gara a testa alta, senza ansie, sapendo che abbiamo due risultati su tre».
A vedere Lollini ci sarà la famiglia e gli amici più cari. «Hanno già comprato 20 biglietti. Sarà da brividi. Speriamo di giocare e di portare via un bel risultato. Assisi è una città dove si respira un'aria di fede e misticismo. In Umbria non ho mai giocato? È strano, ma è così. A 18 anni ero già nei campi del Sud: Manduria, Brindisi, Isola Liri e Grottaglie in D, Martina in C1 e lo scorso anno al Noicattaro in C2 (28 partite, 1 gol). Ma tutte le domeniche sera torno a casa».
La corsa promozione. La vittoria al fotofinish contro il Celano ha galvanizzato la truppa rossonera: «È stata una vittoria sofferta, ma importantissima - dice il difensore - abbiamo buttato il cuore oltre l'ostacolo dopo avere sbagliato una marea di gol. La classifica? Non c'è tempo per cullarsi sugli allori. Meglio pensare al Gubbio. Ed io ci penso da giorni».
L'ex di turno. Chi scalpita in panchina è l'ex di turno Riccardo Belluomini (finora in campo solo 28 minuti nel secondo tempo a Bellaria) che vorrebbe essere della partita in Umbria. Al Gubbio arrivò nella stagione 2005-06 sulla scia di un buon rendimento nella Massese. Ma al di là dei buoni propositi poche presenze (11) e nemmeno un gol. Contro gli eugubini però è andato a segno due volte con la maglia del Castelnuovo, sia all'andata che al ritorno, nel campionato 2002-2003. E il proverbio parla chiaro: non c'è due senza tre.
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