Il Tirreno

Lucca

Inrterviste

Per Giuliani è l'anno della svolta

Nicola Nucci
Giuliano Giuliani, 48 anni, sposato e padre di 2 figli è titolare della Cipriano Costruzioni e dall’agosto 2008 presidente della Lucchese (Vip)
◗
Giuliano Giuliani, 48 anni, sposato e padre di 2 figli è titolare della Cipriano Costruzioni e dall’agosto 2008 presidente della Lucchese (Vip)

Come recitava un vecchio slogan pubblicitario interpretato da Mike Bongiorno. Il presidente Giuliano Giuliani, 48 anni, ama volare (possiede anche il brevetto di pilota) e si sta abituando all'alta quota.

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Sempre più in alto. Come recitava un vecchio slogan pubblicitario interpretato da Mike Bongiorno. Il presidente Giuliano Giuliani, 48 anni, ama volare (possiede anche il brevetto di pilota) e si sta abituando all'alta quota da quando nell'agosto di un anno fa iniziava la sua avventura nel mondo del calcio. Facendo rinascere la Lucchese che dal 19 ottobre 2008 è costantemente in testa alla classifica. Sia che si tratti di serie D che di Seconda Divisione.
Presidente, dopo la quarta vittoria stagionale su cinque gare ci pensa al doppio salto di categoria?
«Sì, possiamo centrare un'altra impresa. Tornare in C1 ammortizzando in due stagioni lo tsunami Hadj. Abbiamo una rosa ampia e attrezzata, un bravo allenatore e un ds come Giovannini che ha fatto un ottimo lavoro. Tre vittorie in trasferta sono un bel viatico».
Domenica la Lucchese se batte il Celano può spiccare il volo e andare in fuga?
«Andiamoci piano con i voli pindarici. Ha ragione Giovannini: aspettiamo almeno dieci giornate. Alla squadra chiederò di vincere per dare un colpo di spugna alla figuraccia con la Nocerina».
Ha ripreso il titolo e la Lucchese è capolista, ma i tifosi restano a casa.
«I 1500 tifosi che sono sempre presenti sono da Oscar. Con la Nocerina hanno applaudito la squadra sullo 0-5. Le mie critiche sono rivolte a quelli che venivano quando c'era Hadj che ha fatto affondare la barca e a quelli che hanno festeggiato con il Gavorrano e poi sono spariti. Dopo la promozione mi sarei aspettato una risposta più numerosa. Anche in considerazione dell'acquisto del vecchio marchio della Lucchese. Forse quei 51 mila euro li avrei dovuti spendere in un altro modo».
In due anni al timone ha già speso 3 milioni e mezzo per riportare la Lucchese in alto e restituirle prestigio sportivo.
«Al di là delle cifre guardiamo ai risultati sportivi e gestionali. Certo, non nascondo di averci rimesso di tasca. Per l'iscrizione alla D ho fatto un versamento volontario di 130 mila euro. Adesso dobbiamo trovare altre strade per finanziare la Lucchese. Il progetto Porta Elisa va in questa direzione».
Si vocifera dell'ingresso nella compagine societaria come sponsor di una nuova azienda, il cui titolare potrebbe ricoprire una carica sociale nel club. Quando è previsto il CdA?
«A breve sarà convocato per formalizzare il nuovo direttivo nella società. Ma non c'è fretta. La vice-presidenza a mio fratello Gabriele? Non lo so, vediamo. In famiglia ne basta uno. Luigi Viani? Sarà il responsabile organizzativo: collante tra società, istituzioni e città».
A che punto sono i lavori della commissione comunale sul progetto di riqualificazione del Porta Elisa?
«Tutto procede bene, con riunioni settimanali. A metà ottobre dovrebbe esserci la fumata bianca sulla variante urbanistica. Dopodiché ci metteremo ad un tavolo per definire il progetto nei dettagli. Cosa ci sarà? A grandi linee pensiamo a nove edifici. Comprenderanno attività commerciali, un ristorante, un albergo, un centro fitness e congressuale. La capienza? Ci saranno quattro tribune coperte con almeno 9-10 mila posti. 40 milioni d'investimento? Il budget di spesa più o meno è questo. Ma dipende se non ci saranno limitazioni. Che fine farà il centro "Vignini"? È prematuro parlarne».
Nicola Nucci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa