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LUCCA SPORT
Venturelli si è ripreso la Lucchese
Nicola Nucci
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La gioia di Venturelli e una formazione rossoneraEmanuele Venturelli si è ripreso la Lucchese. A Gradisca d'Isonzo contro l'Itala San Marco l'«Imperatore» è tornato al suo posto a guidare il pacchetto difensivo rossonero. Con grande forza di volontà, dopo un'estate passata tra cicli di riabilitazione, visite mediche e blandi allenamenti a parte, per dimostrare che a 37 anni è ancora un calciatore degno di indossare la maglia rossonera.
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LUCCA. Emanuele Venturelli si è ripreso la Lucchese. A Gradisca d'Isonzo contro l'Itala San Marco l'«Imperatore» è tornato al suo posto a guidare il pacchetto difensivo rossonero. Con grande forza di volontà, dopo un'estate passata tra cicli di riabilitazione, visite mediche e blandi allenamenti a parte, per dimostrare che a 37 anni è ancora un calciatore degno di indossare la maglia rossonera.
E lui, il "senatore" di Pian di Coreglia, si gode il primato in classifica dopo il terzo blitz in trasferta. «Parlare di fuga è davvero prematuro. Siamo soltanto alla sesta giornata e ci sono squadre come Bassano e Gubbio che sono indietro, ma hanno le potenzialità per riemergere. I campionati si vincono a primavera. Intanto abbiamo dimostrato di essere un gruppo forte e unito, assorbendo la batosta casalinga rimediata con la Nocerina. Pur essendo una neopromossa ci siamo calati nella nuova realtà e possiamo essere protagonisti».
Domenica arriva il Celano, che nonostante abbia la migliore difesa con due reti subite, è alla portata. Oltretutto ci sarebbe la possibilità di aumentare lo "scalino" dalle più accreditate rivali, dal momento che Bassano e Gubbio si affrontano nello scontro diretto.
«Innanzitutto ci teniamo a vincere per farci perdonare la brutta figura al Porta Elisa. A fine gara mi scusai con i tifosi perché eravamo stati inguardabili. Ecco, non dobbiamo ripetere gli stessi errori ed avere la forza di reagire di fronte alle difficoltà, consapevoli della nostra forza».
Dopo il rientro a Spezia in Coppa Italia (un tempo) e la prestazione da dimenticare con la Nocerina, in Friuli, dopo un avvio titubante, si è rivisto il Venturelli autorevole. «Sono soddisfatto della mia prestazione, specie dal punto di vista atletico. La gara di Gradisca era una verifica importante. Mi sto avvicinando ad una buona tenuta fisica, ancora sono al 70%, ma giocando posso migliorare. Del resto eravamo reduci dal pesante ko e a livello emotivo non era facile».
La sua ultima apparizione in campionato era stata a febbraio. Poi, anziché disputare la poule scudetto, era finito sotto i ferri. Adesso è completamente recuperato dopo l'operazione al tallone che lo ha tenuto fermo tutta l'estate. «Dopo due mesi e mezzo dall'intervento chirurgico già correvo - ricorda - sono rientrato prima grazie alla mia volontà e alla bravura dell'equipe medica».
Merito anche di Giovannini e Favarin che lo hanno aspettato, di fronte anche ad un certo scetticismo, rinunciando a comprare un altro difensore esperto, convinti che Venturelli sia adatto per essere il leader della difesa. Per la grande esperienza e personalità, nonché le capacità di guidare la difesa a tre. L'ultimo match in C2 risaliva al 2001 con la Triestina. «Pareggiamo a Padova e alla fine vincemmo i playoff iniziando la scalata che ci portò in B. Auspico lo stesso cammino alla Lucchese».
E lui, il "senatore" di Pian di Coreglia, si gode il primato in classifica dopo il terzo blitz in trasferta. «Parlare di fuga è davvero prematuro. Siamo soltanto alla sesta giornata e ci sono squadre come Bassano e Gubbio che sono indietro, ma hanno le potenzialità per riemergere. I campionati si vincono a primavera. Intanto abbiamo dimostrato di essere un gruppo forte e unito, assorbendo la batosta casalinga rimediata con la Nocerina. Pur essendo una neopromossa ci siamo calati nella nuova realtà e possiamo essere protagonisti».
Domenica arriva il Celano, che nonostante abbia la migliore difesa con due reti subite, è alla portata. Oltretutto ci sarebbe la possibilità di aumentare lo "scalino" dalle più accreditate rivali, dal momento che Bassano e Gubbio si affrontano nello scontro diretto.
«Innanzitutto ci teniamo a vincere per farci perdonare la brutta figura al Porta Elisa. A fine gara mi scusai con i tifosi perché eravamo stati inguardabili. Ecco, non dobbiamo ripetere gli stessi errori ed avere la forza di reagire di fronte alle difficoltà, consapevoli della nostra forza».
Dopo il rientro a Spezia in Coppa Italia (un tempo) e la prestazione da dimenticare con la Nocerina, in Friuli, dopo un avvio titubante, si è rivisto il Venturelli autorevole. «Sono soddisfatto della mia prestazione, specie dal punto di vista atletico. La gara di Gradisca era una verifica importante. Mi sto avvicinando ad una buona tenuta fisica, ancora sono al 70%, ma giocando posso migliorare. Del resto eravamo reduci dal pesante ko e a livello emotivo non era facile».
La sua ultima apparizione in campionato era stata a febbraio. Poi, anziché disputare la poule scudetto, era finito sotto i ferri. Adesso è completamente recuperato dopo l'operazione al tallone che lo ha tenuto fermo tutta l'estate. «Dopo due mesi e mezzo dall'intervento chirurgico già correvo - ricorda - sono rientrato prima grazie alla mia volontà e alla bravura dell'equipe medica».
Merito anche di Giovannini e Favarin che lo hanno aspettato, di fronte anche ad un certo scetticismo, rinunciando a comprare un altro difensore esperto, convinti che Venturelli sia adatto per essere il leader della difesa. Per la grande esperienza e personalità, nonché le capacità di guidare la difesa a tre. L'ultimo match in C2 risaliva al 2001 con la Triestina. «Pareggiamo a Padova e alla fine vincemmo i playoff iniziando la scalata che ci portò in B. Auspico lo stesso cammino alla Lucchese».
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