Sicurezza
LUCCA SPORT
Diamanti sicuro «Ducato sarà protagonista»
Fabrizio Tonelli
◗
Ermito e Corbani in un’azione di gioco; a sinistra DiamantiLe ragazze hanno compreso la mia filosofia anche fuori dal campo. Sono contento del loro atteggiamento
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LUCCA. Un mese e mezzo di lavoro per inserire nel gruppo sette ragazze nuove su 11. Poi il debutto in campionato, sabato pomeriggio all'inconsueto orario delle 16.30 (in tempo per prendere l'aereo per tornare a casa) sul parquet di Alcamo.
Mirco Diamanti è pronto per guidare il Basket femminile Ducato Le Mura nel suo secondo torneo di A2. Stavolta nel girone centrosud, che tutti gli addetti ai lavori definiscono più duro e difficile rispetto a quello nord. Ma il coach di Avenza è fiducioso. Gli è piaciuto l'atteggiamento delle sue ragazze in queste prime settimane di lavoro e non si preoccupa dei pronostici che indicano proprio in Alcamo, Pomezia, Chieti, Ancona e Porto San Giorgio le squadre favorite.
Partiamo dal lavoro di preparazione. Diamanti, si sa, è un tecnico scrupoloso, attento sul parquet e fuori, cui interessa non solo la presenza e l'attenzione delle ragazze quando si lavora in palestra, ma anche il comportamento nel resto della giornata. Soprattutto per quanto riguarda l'alimentazione e lo stile di vita.
«Quando ci siamo ritrovati - spiega il coach - in accordo con il medico ho dato alle ragazze un riassunto di determinate indicazioni alimentari e ho visto, dal modo in cui si sono comportate, dalle domande che hanno rivolto in questo periodo, dai risultati dati dalla bilancia, che hanno capito l'importanza di questo aspetto. Che peraltro non è l'unico. Come dico sempre alle giocatrici, perdere due chili non fa giocare meglio, ma fa parte di un puzzle formato da tante piccole cose che - se applicate nel modo giusto - aiutano a migliorare».
Per Diamanti questa è la base, il presupposto fondamentale su cui impostare il lavoro di tutta la stagione, anche dal punto di vista tecnico.
«I problemi tecnici non mi preoccupano - dice - so che con il tempo, lavorando, la squadra è destinata a crescere».
Un fatto riscontrato nelle tre precedenti stagioni dell'allenatore sulla panchina biancorossa: le ragazze hanno sempre fatto meglio nel girone di ritorno rispetto alla prima parte del campionato. E non certo per caso.
«Ogni squadra - afferma Diamanti - ha la propria prerogativa. Quella di quest'anno è una formazione più strutturata ed equilibrata, più compatta, fisicamente più prestante. Cercheremo di fare proprio della compattezza la nostra forza: non c'è, almeno per ora, un punto di riferimento come poteva essere Chiara Consolini nella scorsa stagione, ma ci sono più giocatrici che possono dare il loro contributo in attacco come in difesa. Poi vedremo sul campo quello che succederà».
A partire da sabato, ad Alcamo.
«Ci confronteremo subito con una delle favorite - aggiunge il coach biancorosso - e sarà la prima occasione per saggiare la nostra forza. Credo di avere una squadra competitiva al pari delle cinque indicate come favorite. E qualunque sia il risultato della prima partita, non sarà certo determinante sia in un senso che nell'altro. Noi scenderemo in campo per dare il meglio e vincere tutte le gare, ma siamo consapevoli che poi ci saranno i playoff, quest'anno allargati alle prime 12, e che si ripartirà da zero».
Mirco Diamanti è pronto per guidare il Basket femminile Ducato Le Mura nel suo secondo torneo di A2. Stavolta nel girone centrosud, che tutti gli addetti ai lavori definiscono più duro e difficile rispetto a quello nord. Ma il coach di Avenza è fiducioso. Gli è piaciuto l'atteggiamento delle sue ragazze in queste prime settimane di lavoro e non si preoccupa dei pronostici che indicano proprio in Alcamo, Pomezia, Chieti, Ancona e Porto San Giorgio le squadre favorite.
Partiamo dal lavoro di preparazione. Diamanti, si sa, è un tecnico scrupoloso, attento sul parquet e fuori, cui interessa non solo la presenza e l'attenzione delle ragazze quando si lavora in palestra, ma anche il comportamento nel resto della giornata. Soprattutto per quanto riguarda l'alimentazione e lo stile di vita.
«Quando ci siamo ritrovati - spiega il coach - in accordo con il medico ho dato alle ragazze un riassunto di determinate indicazioni alimentari e ho visto, dal modo in cui si sono comportate, dalle domande che hanno rivolto in questo periodo, dai risultati dati dalla bilancia, che hanno capito l'importanza di questo aspetto. Che peraltro non è l'unico. Come dico sempre alle giocatrici, perdere due chili non fa giocare meglio, ma fa parte di un puzzle formato da tante piccole cose che - se applicate nel modo giusto - aiutano a migliorare».
Per Diamanti questa è la base, il presupposto fondamentale su cui impostare il lavoro di tutta la stagione, anche dal punto di vista tecnico.
«I problemi tecnici non mi preoccupano - dice - so che con il tempo, lavorando, la squadra è destinata a crescere».
Un fatto riscontrato nelle tre precedenti stagioni dell'allenatore sulla panchina biancorossa: le ragazze hanno sempre fatto meglio nel girone di ritorno rispetto alla prima parte del campionato. E non certo per caso.
«Ogni squadra - afferma Diamanti - ha la propria prerogativa. Quella di quest'anno è una formazione più strutturata ed equilibrata, più compatta, fisicamente più prestante. Cercheremo di fare proprio della compattezza la nostra forza: non c'è, almeno per ora, un punto di riferimento come poteva essere Chiara Consolini nella scorsa stagione, ma ci sono più giocatrici che possono dare il loro contributo in attacco come in difesa. Poi vedremo sul campo quello che succederà».
A partire da sabato, ad Alcamo.
«Ci confronteremo subito con una delle favorite - aggiunge il coach biancorosso - e sarà la prima occasione per saggiare la nostra forza. Credo di avere una squadra competitiva al pari delle cinque indicate come favorite. E qualunque sia il risultato della prima partita, non sarà certo determinante sia in un senso che nell'altro. Noi scenderemo in campo per dare il meglio e vincere tutte le gare, ma siamo consapevoli che poi ci saranno i playoff, quest'anno allargati alle prime 12, e che si ripartirà da zero».
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