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La ricetta di Taddeucci: «Buccellato e gol»

Nicola Nucci
Marino Taddeucci nel negozio di piazza S. Michele (Vip)
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Marino Taddeucci nel negozio di piazza S. Michele (Vip)

Gli amici mi hanno aspettato fino a mezzanotte allo stadio per abbracciarmi È incredibile l'affetto dei tifosi

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LUCCA. Marino Taddeucci, 24 anni, lucchese doc, ha toccato il cielo con un dito. Un gol al debutto tra i professionisti dopo anni trascorsi nei campi di periferia. Una rete, al 37' del secondo tempo dopo 30 secondi dal suo ingresso in campo, decisiva per vincere in casa dell'Itala San Marco, riscattare la batosta con la Nocerina e tornare in vetta. «Una domenica speciale e indimenticabile - dice con voce emozionata - i miei amici mi hanno atteso fino a mezzanotte allo stadio per abbracciarmi per il gol che ha regalato i tre punti alla Lucchese, dopo una settimana delicata».
Come speciale è stato il lunedì del bomber del buccellato che ha festeggiato la sua prima volta nel famoso negozio in Piazza San Michele, dove Marino continua ad andare per aiutare la famiglia che lo gestisce da oltre un secolo.
«La mattina - racconta - sono andato a caccia col mio cane Gino in una tenuta nel pisano. Ci vado a rilassarmi. Poi come sempre al negozio a servire al banco. Buccellato gratis a tutti? Non scherziamo, sono lucchese!».
Battute a parte, Taddeucci ha ricevuto amici e clienti servendo il dolce della tradizione lucchese che viene dato in omaggio alle squadre ospiti al Porta Elisa.
«Domani (oggi ndr)- dice il possente attaccante - porterò spumante e pasticcini nello spogliatoio. Come al mio esordio in Coppa Italia».
Un gol liberatorio e la corsa sfrenata verso la tribuna occupata da 80 supporters lucchesi. In delirio per il bomber del buccellato. Il cross di Mariotti, il portiere Marcon che va a farfalle e il colpo di testa vincente. Un gol dedicato ai nonni che furono grandi tifosi rossoneri e gli hanno trasmesso la passione per la Pantera.
«E' incredibile l'affetto dei tifosi - aggiunge l'attaccante - si sono fatti 450 km per sostenerci dopo lo 0-5 con la Nocerina. Tappezzarono la città di striscioni per farmi acquistare. Cercherò di ripagarli».
GRINTA E UMILTA' Il suo gol-lampo premia l'impegno di un giovane serio e volentoroso. L'attaccante con la faccia da bravo ragazzo.
«Ora sono un professionista - dice - ma non cambia niente. Continuerò ad allemarni al 100 per cento per giocare e se finisco in tribuna non mi demoralizzo. Devo imparare tanto, ma sono in un gruppo fantastico che mi aiuta a crescere e migliorare. Aspetterò l'occasione, come domenica, per giocare a tutta birra. E continuerò le stesse abitudini. Ho realizzato un sogno: giocare nella squadra della mia città».
La punta lucchese - 13 gol nel Calenzano - ha rinunciato ad un posto da titolare in squadre di vertice di serie D.
IL TONI DI PROVINCIA Una punta centrale generosa e combattiva, magari dallo stile un po' rozzo e sgraziato. Alle lacune tecniche sopperisce con un fisico dirompente e un buon colpo di testa. Sul volto ha la fame di chi ha bazzicato tanto i campi dei dilettanti.
«Io dico che ci vuole voglia e ignoranza - spiega -. La gavetta è servita tanto. Punto sulla fisicità, cercando di aprire varchi e fare un po' di caos in avanti. A volte sbaglio troppo. Ma altrimenti sarei in serie A. ll record di gol? 16, senza rigori, nella Folgor Marlia, in Promozione. Quest'anno? Pochi ma importanti. Di solito mi ci vogliono due tiri per fare gol. Stavolta ho segnato la rete più importante, la prima nei professionisti, che vale tre punti d'oro. Ma ricordo ancora la prima doppietta con la Folgor a San Marco Avenza».
Domenica col Celano, se Scandurra (affetto da pubalgia), non dovesse farcela, Taddeucci potrebbe contendere una maglia a Biggi, Pera e Belluomini. Altrimenti partirà dalla panchina, senza battere ciglio, pronto ad entrare per segnare un altro gol pesante.
Nicola Nucci

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