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Il signore del rally vince in Sardegna

Luca Dini
Il pilota Paolo Andreucci numero uno nel rally
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Il pilota Paolo Andreucci numero uno nel rally

Il pilota più forte. È una definizione che accompagna spesso il nome di Paolo Andreucci negli ultimi campionati rally. Ed è la più esatta. Così, dopo l'esperienza in Mitsubishi comunque positiva, quando il "volante" di Castelnuovo è tornato su una macchina molto competitiva, come la Peugeot 207

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LUCCA. Il pilota più forte. È una definizione che accompagna spesso il nome di Paolo Andreucci negli ultimi campionati rally. Ed è la più esatta. Così, dopo l'esperienza in Mitsubishi comunque positiva, quando il "volante" di Castelnuovo è tornato su una macchina molto competitiva, come la Peugeot 207, eccolo di nuovo volare e primeggiare stracciando gli avversari. È quanto è successo nell'ultimo week-end nella 28ª edizione del Rally di Costa Smeralda in Sardegna.
Andreucci, assieme alla sua copilota Anna Andreussi, non ha lasciato scampo a nessuno: quarta vittoria in terra sarda, terza sulle quattro prove del campionato su terra ed anche terza totale. Primo posto in classifica generale, da difendere nelle ultime due prove su asfalto, per centrare il poker tricolore: due i punti di vantaggio su Travaglia che non ha dovuto "boicottare" le prime due prove su asfalto, come invece hanno fatto sia Andreucci che il campione italiano in carica Rossetti. Ma il gioco degli "scarti", ovvero i piloti devono rinunciare ai due peggior risultati ottenuti nelle sei prove su asfalto, aumenta il divario ed individua in Rossetti, su Grande Punto, il rivale più pericoloso a 8 punti di distanza. A Sanremo, il 27 settembre, e a Como, il 25 ottobre, il terzetto si sfiderà di nuovo e Andreucci cercherà di sfatare il tabù asfalto dove non ha mai vinto in questa stagione pur centrando due secondi posti che andrebbero benissimo per portare di nuovo il titolo italiano in Garfagnana. In Sardegna, non c'è stata storia. Annullata la super prova speciale del venerdì sera, Andreucci ha lasciato le briciole agli avversari. Nella prima prova, ha lasciato il comando al finlandese Allen, poi si è imposto nella seconda vincendo poi cinque delle nove prove e chiudendo con oltre 1' di vantaggio su Rossetti e quasi 3' su Travaglia che ha conquistato il podio in maniera fortunosa approfittando dei problemi del quarto classificato, Campedelli. Andreucci che sogna ancora in tricolore è l'immagine sportiva più bella della Garfagnana in Italia. Per lui, 44 anni compiuti ad aprile, si tratterebbe del quarto titolo assoluto (scongiuri obbligatori), dopo quelli conquistati nel 2001, nel 2003 e nel 2006, ma è addirittura dal 1987, anno di esordio, ad oggi, ha collezionato anche 10 successi di categoria. Oltre 20 anni di trionfi sempre col piede sull'acceleratore.
Luca Dini

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