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Favarin rivoluziona la Lucchese

Nicola Nucci
Favarin rovescia come un calzino la sua Lucchese
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Favarin rovescia come un calzino la sua Lucchese

Rivoluzione in casa rossonera in vista della delicata trasferta a Gradisca d'Isonzo. Il tecnico Giancarlo Favarin si prepara a cambiare volto alla Lucchese. Fuori Lenzi, Kras, Lollini, Michelotti e Biggi dentro Nicastro, Mocarelli, Venturelli, Vannucci e Pera.

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LUCCA. Rivoluzione in casa rossonera in vista della delicata trasferta a Gradisca d'Isonzo. Il tecnico Giancarlo Favarin si prepara a cambiare volto alla Lucchese. Fuori Lenzi, Kras, Lollini, Michelotti e Biggi dentro Nicastro, Mocarelli, Venturelli, Vannucci e Pera.
Eccezion fatta per il portiere si torna all'antico. In campo i protagonisti della promozione, in panchina i neo acquisti. Giancarlo Favarin indossa i panni dello psicologo e rivede la formazione. Le scorie del clamoroso 0-5 casalingo con la Nocerina vanno smaltite in fretta. Il tecnico di Coltano, che ha le spalle grosse per reggere scivoloni di queste proporzioni, alla ripresa della preparazione ha psicanalizzato la squadra, anche con toni duri, per capire i motivi del crollo nervoso della Lucchese. Una sonora strigliata per scuotere la squadra dopo la scoppola al Porta Elisa.
Anche perchè ormai incombe la lunga trasferta di Gradisca contro l'Itala San Marco. Domenica si torna all'antico: centrocampo della promozione (Mariotti, Chadi, Mocarelli e Vannucci) con l'esperto Venturelli al centro della difesa. Nonostante la sua prova con la Nocerina sia stata sconcertante. Una chance doverosa a uno dei protagonisti della cavalcata trionfale della stagione 2008-2009. Si cambia anche in porta. L'esperto Nicastro rimpiazza il baby Lenzi. Ma non si tratta di una bocciatura. La scelta non è punitiva verso il portierino che, obiettivamente, contro i campani non aveva colpe eccessive sulle cinque reti subite.
FACCIA A FACCIA Favarin è preoccupato non tanto dalle possibili ripercussioni psicologiche quanto di avere visto una squadra arrendevole che dopo il primo gol dei molossi ha alzato bandiera bianca. «Abbiamo approfondito le cause di questa sconfitta pesante davanti ai nostri tifosi. - dice il trainer rossonero - Può capitare di trovarsi sotto, ma non si può mollare da un punto di vista mentale. Al di là degli errori grossolani ho visto una squadra passiva, che ha smesso di giocare senza reagire. Incontremo altre 7-8 squadre come la Nocerina e se rinunciamo a giocare come domenica perderemo ancora. Voglio sperare sia stato solo un episodio».
Eppure era la stessa Lucchese che tenacemente aveva artigliato la vittoria con la Giacomense (dal 3-2 al 4-3) e vinto d'autorità a Bellaria. «La Nocerina aveva più fame di noi, nonostante avessimo la possibilità di allungare in testa. Giovannini ed io abbiamo scelto volutamente giocatori con qualità tecniche e personalità per una piazza come Lucca. Voglio rivedere la voglia di vincere che abbiamo smarrito. Insomma, la mia Lucchese». La difesa però ha scricchiolato. E in Friuli sarà fondamentale non prendere gol. «Tra campionato e coppa Italia abbiamo preso troppi gol (13 ndr). Manca un leader? No, abbiamo concesso troppo. Perdevamo i duelli con una facilità imbarazzante. I giocatori devono prendersi le loro responsabilità».
PROVA D'APPELLO Favarin pensa di ricomporre il centrocampo della Lucchese che ha stravinto la serie D. E cambierà qualcosa anche davanti con Pera dall'inizio e Biggi pronto a subentrare nella ripresa.
«Pensavo già di dare spazio a chi ha bisogno di giocare e adesso cambiare è inevitabile. - sostiene Favarin - Sicuramente sarà il turno di Mocarelli, Vannucci e anche Venturelli: abbiamo puntato su di lui per l'esperienza e il carisma da condottiero. Mi aspetto da lui una grande partita».
Nicola Nucci

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