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Ducato alza la voce per le palestre

La presentazione del team e il pubblico nella sala del Ducato Le Mura Point in piazza San Michele (Vip)
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La presentazione del team e il pubblico nella sala del Ducato Le Mura Point in piazza San Michele (Vip)

«Ducato gioca il campionato più importante - dice il presidente del club Rodolfo Cavallo - e deve vedersi riconoscere gli spazi adeguati e necessari per l'attività del settore giovanile. Porterò avanti questa richiesta con grande determinazione».

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LUCCA. L'affondo arriva al termine della presentazione della squadra che partecipa al campionato di A2. «Ducato gioca il campionato più importante - dice il presidente del club Rodolfo Cavallo - e deve vedersi riconoscere gli spazi adeguati e necessari per l'attività del settore giovanile. Porterò avanti questa richiesta con grande determinazione».
Alla vigilia dell'inizio della stagione agonistica esplode quindi il problema delle palestre. «Lucca non può definirsi una città avanzata - aggiunge Cavallo - se non mette in condizione oltre 70 ragazze di potersi allenare. Ducato Le Mura vuole diventare un polo di riferimento per la pallacanestro femminile ma non può farlo se non ha strutture adeguate, dove far crescere il settore giovanile».
Le parole di Cavallo preludono all'apertura di un contenzioso con il Comune e forse anche con altre società, con le quali si vorrebbe ridiscutere la gestione degli impianti. Al sodalizio era stata promessa la palestra di S. Alessio, ma in questa direzione non sono stati fatti passi avanti.
Il caso palestre ha chiuso l'appuntamento dedicato alla presentazione della squadra nel prestigioso ambiente di Ducato Le Mura Point in piazza S. Michele arricchito dai grandi pannelli con le foto delle giocatrici. Davvero un salto di qualità nel panorama delle presentazioni dei team. Cavallo ha voluto ringraziare quanti anche in passato hanno lavorato per la società, i tanti sponsor, i partner e la stampa per l'attenzione dedicata alla squadra. Oltre al pubblico, arrivato a gremire il palasport per la finale contro Cavezzo, con quasi duemila persone sugli spalti.
Prima della presentazione delle giocatrici affidata a Enrico Turelli, il presidente ha lasciato la parola al coach Mirco Diamanti. «Ci devono essere tre condizioni - ha detto l'allenatore - - per aspirare a diventare un polo di riferimento del basket femminile: l'aspetto tecnico, con un organico competitivo; i risultati; il coinvolgimento del territorio. Obiettivi che abbiamo centrato con il lavoro degli ultimi anni».
Poi l'allenatore di Avenza si è proiettato sul prossimo campionato, che scatterà sabato 26 ad Alcamo. «Abbiamo allestito una formazione che credo possa raggiungere i primi posti della classifica - spiega -. Siamo nel girone sud e avremo per avversarie squadre che hanno già proclamato di aver costruire roster da A1. Noi preferiamo lavorare in silenzio, con umiltà, giocheremo tutte le partite al meglio e accetteremo il risultato del campo, qualunque esso sia».
Diamanti è contento di questo primo mese di lavoro e dell'inserimento delle sei nuove ragazze. Sta nascendo la squadra che il coach vuole e che stasera e sabato verificherà sul parquet nelle amichevoli contro Livorno (19,15 al Palatagliate) e a Spezia.

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