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LUCCA SPORT
La Lucchese è pronta a rialzare la testa
Nicola Nucci
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Mocarelli pronto al rientro da titolareLucchese, su la testa. Rialzarsi con cinque gol sul groppone non sarà facile. Ma i rossoneri sono decisi a spazzare via la disfatta casaliga con la Nocerina e ripartire di slancio. La sfida contro l'Itala San Marco è già alle porte e i rossoneri, nonostante il clamoroso scivolone, sono ancora in vetta al girone B, in compagnia della Carrarese
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LUCCA. Lucchese, su la testa. Rialzarsi con cinque gol sul groppone non sarà facile. Ma i rossoneri sono decisi a spazzare via la disfatta casaliga con la Nocerina e ripartire di slancio. La sfida contro l'Itala San Marco è già alle porte e i rossoneri, nonostante il clamoroso scivolone, sono ancora in vetta al girone B, in compagnia della Carrarese.
Prima però di tuffarsi nella terza trasferta del campionato oggi pomeriggio Favarin avrà un faccia a faccia con la squadra per analizzare con lucidità le cause dell'inatteso tracollo casalingo. Perché la Lucchese annichilita da una Nocerina perfetta è stata spenta e involuta, senza cattiveria agonistica. Per rimettersi in carreggiata dopo la disastrosa sconfitta, arrivata dopo tre vittorie consecutive, il tecnico rossonero potrebbe affidarsi ad un centrocampo più robusto, in grado di fare filtro e proteggere meglio la linea difensiva. Magari lo stesso della passata stagione, ampiamente collaudato, con Mariotti, Chadi, Mocarelli e Vannucci. Che non sarebbe una bocciatura della formazione che ha conquistato 9 punti ed è prima in classifica. Ma piuttosto la necessità di avere delle certezze e più peso a centrocampo. Probabilmente il tecnico rossonero aveva già in mente di ruotare alcune pedine per la trasferta in Friuli. Oltretutto la sfida con l'Itala San Marco si presenta tutt'altro che agevole. Vuoi per il contraccolpo psicologico della batosta casalinga con la Nocerina, vuoi per l'avversario, 5 punti in classifica e tre risultati utili consecutivi, reduce da un netto 3-0 sul campo della Sangiustese. Un avversario che l'anno scorso non andò lontano dai playoff nello stesso girone e quest'anno si è rafforzato con la punta Zubin (ex Bassano, sempre in doppia cifra negli ultimi tre anni) e il centrale difensivo Adani, fratello dell'ex stopper di Inter, Ascoli e Empoli.
BLACK OUT Mocarelli, forse l'unico a salvarsi nel naufragio del Porta Elisa, è pronto a riprendersi una maglia da titolare e suona la carica in vista della trasferta friulana: «A Gradisca d'Isonzo ci sarà un immediato riscatto. La vera Lucchese non può essere quella vista con la Nocerina. Siamo una squadra di carattere e lo faremo vedere in campo». Entrato nel triplice cambio operato da Favarin per dare la scossa, Mocarelli ha mostrato una condizione psico-fisica in crescita. Un elemento del suo temperamento e carisma può essere fondamentale. Il mediano invita a fare tesoro della lezione: «Dobbiamo guardare in faccia questa sconfitta e capire gli errori. Sicuramente abbiamo sbagliato approccio psicologico alla partita. E' stato un black-out. Troppo molli e prevedibili. Ma sono convinto che sia stata una sconfitta episodica».
ESPERIENZA Da cinque anni Mocarelli è abituato all'aria dell'alta classifica: tre playoff a Frosinone, Sangiovannese e Perugia, il campionato di D vinto a Lucca. Un livello di esperienza che pesa nell'economia della squadra. Finora però Favarin dall'inizio ha puntato su Chadi-Kras. «Sono scelte che rispetto. D'altronde a centrocampo la concorrenza è agguerrita. Siamo tutti titolari. Il campionato? Nella corsa alla promozione ci siamo anche noi. Anche se troveremo squadre ben organizzate, ma che speculano sull'errore. Noi invece per mentalità imponiamo il nostro gioco e forse paghiamo qualcosa. Ma alla lunga col gioco si vince».
Prima però di tuffarsi nella terza trasferta del campionato oggi pomeriggio Favarin avrà un faccia a faccia con la squadra per analizzare con lucidità le cause dell'inatteso tracollo casalingo. Perché la Lucchese annichilita da una Nocerina perfetta è stata spenta e involuta, senza cattiveria agonistica. Per rimettersi in carreggiata dopo la disastrosa sconfitta, arrivata dopo tre vittorie consecutive, il tecnico rossonero potrebbe affidarsi ad un centrocampo più robusto, in grado di fare filtro e proteggere meglio la linea difensiva. Magari lo stesso della passata stagione, ampiamente collaudato, con Mariotti, Chadi, Mocarelli e Vannucci. Che non sarebbe una bocciatura della formazione che ha conquistato 9 punti ed è prima in classifica. Ma piuttosto la necessità di avere delle certezze e più peso a centrocampo. Probabilmente il tecnico rossonero aveva già in mente di ruotare alcune pedine per la trasferta in Friuli. Oltretutto la sfida con l'Itala San Marco si presenta tutt'altro che agevole. Vuoi per il contraccolpo psicologico della batosta casalinga con la Nocerina, vuoi per l'avversario, 5 punti in classifica e tre risultati utili consecutivi, reduce da un netto 3-0 sul campo della Sangiustese. Un avversario che l'anno scorso non andò lontano dai playoff nello stesso girone e quest'anno si è rafforzato con la punta Zubin (ex Bassano, sempre in doppia cifra negli ultimi tre anni) e il centrale difensivo Adani, fratello dell'ex stopper di Inter, Ascoli e Empoli.
BLACK OUT Mocarelli, forse l'unico a salvarsi nel naufragio del Porta Elisa, è pronto a riprendersi una maglia da titolare e suona la carica in vista della trasferta friulana: «A Gradisca d'Isonzo ci sarà un immediato riscatto. La vera Lucchese non può essere quella vista con la Nocerina. Siamo una squadra di carattere e lo faremo vedere in campo». Entrato nel triplice cambio operato da Favarin per dare la scossa, Mocarelli ha mostrato una condizione psico-fisica in crescita. Un elemento del suo temperamento e carisma può essere fondamentale. Il mediano invita a fare tesoro della lezione: «Dobbiamo guardare in faccia questa sconfitta e capire gli errori. Sicuramente abbiamo sbagliato approccio psicologico alla partita. E' stato un black-out. Troppo molli e prevedibili. Ma sono convinto che sia stata una sconfitta episodica».
ESPERIENZA Da cinque anni Mocarelli è abituato all'aria dell'alta classifica: tre playoff a Frosinone, Sangiovannese e Perugia, il campionato di D vinto a Lucca. Un livello di esperienza che pesa nell'economia della squadra. Finora però Favarin dall'inizio ha puntato su Chadi-Kras. «Sono scelte che rispetto. D'altronde a centrocampo la concorrenza è agguerrita. Siamo tutti titolari. Il campionato? Nella corsa alla promozione ci siamo anche noi. Anche se troveremo squadre ben organizzate, ma che speculano sull'errore. Noi invece per mentalità imponiamo il nostro gioco e forse paghiamo qualcosa. Ma alla lunga col gioco si vince».
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