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LUCCA SPORT
Lucchese, la lepre del campionato
Nicola Nucci
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Favarin e patron Giuliani, felici per i trionfi rossoneriDopo tre giornate Bassano e Gubbio sono costrette a rincorrere la lepre rossonera. Mentre la Lucchese fila veloce (tre vittorie su tre, sette gol all'attivo, quattro al passivo), facendo leva su un calendario abbastanza agevole e giocatori di grande spessore in Seconda Divisione, le grandi favorite del torneo stanno arrancando vistosamente.
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LUCCA. Dopo tre giornate Bassano e Gubbio sono costrette a rincorrere la lepre rossonera. Mentre la Lucchese fila veloce (tre vittorie su tre, sette gol all'attivo, quattro al passivo), facendo leva su un calendario abbastanza agevole e giocatori di grande spessore in Seconda Divisione, le grandi favorite del torneo stanno arrancando vistosamente.
Due sconfitte casalinghe che suonano come un campanello d'allarme: i quotati giallorossi veneti sono incappati nella seconda battuta a vuoto contro la Colligiana, arbitro uscito sotto scorta a Gubbio dopo il tracollo al 95º col San Marino (gol dell'ex rossonero Baldini), seconda forza del campionato che in virtù delle sue qualità tecniche può insidiare il primato rossonero. A Bellaria la Lucchese ha condotto la sfida con autorevolezza e personalità. Con il piglio della capolista. In campo una squadra capace di controllare la partita ed affondare al momento giusto. Merito di un impianto collaudato e giocatori del calibro di Chadi e Galli, autentici fari della manovra. Il fantasista di Forcoli ha vestito i panni del giustiziere segnando il gol del vantaggio.
STRISCIA POSITIVA La Favarin band ha dimostrato che la vittoria di Ferrara non è stato solo un episodio frutto delle tenacia, ma forse l'inizio di un'altra cavalcata trionfale. Esprimere un giudizio è prematuro: bisognerà attendere gare più impegnative. Intanto però la Lucchese ha messo nove punti in cascina in vista di una flessione che inevitabilmente arriverà. I primi 270 minuti hanno evidenziato la forza dell'organico rossonero e la capacità dell'allenatore di gestirlo con intelligenza ed acume. Del resto Favarin, 51 anni, è un decano della categoria con 179 presenze, secondo solo a Zoratti, 62 anni, che vanta 308 gare nell'ex C2. «Posso disporre di una rosa competitiva e agguerrita - sottolinea il tecnico - anche a Bellaria in panchina avevo giocatori che sarebbero titolari in qualsiasi altra squadra del girone. Tutti pronti al sacrificio e aspettare il loro turno, senza creare problemi di equilibri nello spogliatoio. Sono certo che si ritagliarono uno spazio da protagonisti. Il turn over sarà una delle nostre carte vincenti».
IL PRIMO SCOGLIO Poi il condottiero rossonero anticipa alcuni temi della settimana: «Domenica ci attende il primo duro scoglio della stagione. La Nocerina è squadra tosta, come i mie ex giocatori, Terraciano e Sannibale. Ci sarà da soffrire».
I molossi, infatti, sbarcheranno al Porta Elisa pronti alla battaglia e con l'acqua alla gola. Dopo tre turni la panchina del giovane tecnico Pastore (ex Juniores) vacilla. Favarin si attende una squadra ruvida e grintosa. E sarà fondamentale l'appoggio del pubblico. Il patron Giuliani vuole un bel colpo d'occhio per festeggiare degnamente il primato. Del resto la sua Lucchese da quasi un anno è la prima della classe.
Due sconfitte casalinghe che suonano come un campanello d'allarme: i quotati giallorossi veneti sono incappati nella seconda battuta a vuoto contro la Colligiana, arbitro uscito sotto scorta a Gubbio dopo il tracollo al 95º col San Marino (gol dell'ex rossonero Baldini), seconda forza del campionato che in virtù delle sue qualità tecniche può insidiare il primato rossonero. A Bellaria la Lucchese ha condotto la sfida con autorevolezza e personalità. Con il piglio della capolista. In campo una squadra capace di controllare la partita ed affondare al momento giusto. Merito di un impianto collaudato e giocatori del calibro di Chadi e Galli, autentici fari della manovra. Il fantasista di Forcoli ha vestito i panni del giustiziere segnando il gol del vantaggio.
STRISCIA POSITIVA La Favarin band ha dimostrato che la vittoria di Ferrara non è stato solo un episodio frutto delle tenacia, ma forse l'inizio di un'altra cavalcata trionfale. Esprimere un giudizio è prematuro: bisognerà attendere gare più impegnative. Intanto però la Lucchese ha messo nove punti in cascina in vista di una flessione che inevitabilmente arriverà. I primi 270 minuti hanno evidenziato la forza dell'organico rossonero e la capacità dell'allenatore di gestirlo con intelligenza ed acume. Del resto Favarin, 51 anni, è un decano della categoria con 179 presenze, secondo solo a Zoratti, 62 anni, che vanta 308 gare nell'ex C2. «Posso disporre di una rosa competitiva e agguerrita - sottolinea il tecnico - anche a Bellaria in panchina avevo giocatori che sarebbero titolari in qualsiasi altra squadra del girone. Tutti pronti al sacrificio e aspettare il loro turno, senza creare problemi di equilibri nello spogliatoio. Sono certo che si ritagliarono uno spazio da protagonisti. Il turn over sarà una delle nostre carte vincenti».
IL PRIMO SCOGLIO Poi il condottiero rossonero anticipa alcuni temi della settimana: «Domenica ci attende il primo duro scoglio della stagione. La Nocerina è squadra tosta, come i mie ex giocatori, Terraciano e Sannibale. Ci sarà da soffrire».
I molossi, infatti, sbarcheranno al Porta Elisa pronti alla battaglia e con l'acqua alla gola. Dopo tre turni la panchina del giovane tecnico Pastore (ex Juniores) vacilla. Favarin si attende una squadra ruvida e grintosa. E sarà fondamentale l'appoggio del pubblico. Il patron Giuliani vuole un bel colpo d'occhio per festeggiare degnamente il primato. Del resto la sua Lucchese da quasi un anno è la prima della classe.
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