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LUCCA SPORT
Orgoglio Lollini«Io, francescano col vizio del gol»
Nicola Nucci
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Sopra, Favarin In alto, Claudio LolliniSi è alzato in cielo, staccando in tutti i suoi 187 centimetri di altezza, per segnare di testa la rete decisiva del 4-3 che ha piegato una coriacea Giacomense. In precedenza aveva realizzato un gol nella prima gara di Coppa Italia con il Crociati Noceto
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LUCCA. Si è alzato in cielo, staccando in tutti i suoi 187 centimetri di altezza, per segnare di testa la rete decisiva del 4-3 che ha piegato una coriacea Giacomense. In precedenza aveva realizzato un gol nella prima gara di Coppa Italia con il Crociati Noceto. Claudio Lollini, 26 anni, è uno dei simboli di questo felice inizio di campionato della Lucchese, in vetta al girone a punteggio pieno.
Il difensore di Assisi si è inserito bene nel gruppo e a Bellaria potrebbe partire ancora nella retroguardia titolare.
Titolare nei primi 180', un ottimo rendimento, due gol. Si immaginava questo inizio di campionato?
«L'avevo sognato, ma sono andato oltre le aspettative. Sono stato fortunato a trovare un ambiente splendido, un gruppo unito e un'organizzazione impeccabile che ha facilitato il mio inserimento».
E' arrivato in punta di piedi dai pugliesi del Noicattaro. Adesso è molto più di un'alternativa a Venturelli.
«Ce la metto tutta. Poi sarà il mister a fare le sue scelte. A Noicattaro è stato il primo campionato da titolare, dopo qualche presenza a Martina e tanta gavetta in D (Manduria, Brindisi, Isola Liri e Grottaglie, ndr)».
Grinta, determinazione, coraggio. E nel gioco aereo non concede quasi nulla.
«Sulle palle inattive e i corner mi porto avanti per sfruttare la mia elevazione. A Ferrara ho fatto centro. Spero di ripetermi altre volte in questo campionato».
Dove può arrivare questa Lucchese?
«I playoff sono alla nostra portata. Ma non dobbiamo porci dei limiti. Il Bassano domenica scorsa ha accusato subito una battuta a vuoto. Non vedo squadroni, ma 2-3 buone squadre e dietro molto equilibrio. Perciò ogni gara sarà da prendere con le molle. Ma è un campionato ancora tutto da scoprire. Siamo appena all'inizio».
In carriera aveva già giocato con la difesa a tre come la Lucchese?
«Diciamo che è come fosse la prima volta. Ho sempre giocato col 4-4-2, ma mi sono inserito bene anche nel 3-4-3. Favarin ha lavorato scrupolosamente sulla fase difensiva. Il ruolo che mi si addice è al centro della difesa, ma posso giocare anche a destra».
In confronto ad altri suoi coetanei sembra già molto maturo.
«Mi ritengo fortunato a fare questo mestiere e vorrei arrivare lontano. Quindi è importante fare una vita sana, senza fare troppo tardi o andare in discoteca. Sono molto credente e prima di ogni gara prego che vada tutto bene. Sono nativo di Assisi e San Francesco è un punto di riferimento nel mio modo di vivere».
Quali sono le sue passioni oltre il calcio?
«In estate mi piace andare a pescare, soprattutto nei laghi dell'Umbria e del Nord Italia. E poi stare insieme alla mia famiglia, mio fratello maggiore e la sorella più piccola».
Il difensore di Assisi si è inserito bene nel gruppo e a Bellaria potrebbe partire ancora nella retroguardia titolare.
Titolare nei primi 180', un ottimo rendimento, due gol. Si immaginava questo inizio di campionato?
«L'avevo sognato, ma sono andato oltre le aspettative. Sono stato fortunato a trovare un ambiente splendido, un gruppo unito e un'organizzazione impeccabile che ha facilitato il mio inserimento».
E' arrivato in punta di piedi dai pugliesi del Noicattaro. Adesso è molto più di un'alternativa a Venturelli.
«Ce la metto tutta. Poi sarà il mister a fare le sue scelte. A Noicattaro è stato il primo campionato da titolare, dopo qualche presenza a Martina e tanta gavetta in D (Manduria, Brindisi, Isola Liri e Grottaglie, ndr)».
Grinta, determinazione, coraggio. E nel gioco aereo non concede quasi nulla.
«Sulle palle inattive e i corner mi porto avanti per sfruttare la mia elevazione. A Ferrara ho fatto centro. Spero di ripetermi altre volte in questo campionato».
Dove può arrivare questa Lucchese?
«I playoff sono alla nostra portata. Ma non dobbiamo porci dei limiti. Il Bassano domenica scorsa ha accusato subito una battuta a vuoto. Non vedo squadroni, ma 2-3 buone squadre e dietro molto equilibrio. Perciò ogni gara sarà da prendere con le molle. Ma è un campionato ancora tutto da scoprire. Siamo appena all'inizio».
In carriera aveva già giocato con la difesa a tre come la Lucchese?
«Diciamo che è come fosse la prima volta. Ho sempre giocato col 4-4-2, ma mi sono inserito bene anche nel 3-4-3. Favarin ha lavorato scrupolosamente sulla fase difensiva. Il ruolo che mi si addice è al centro della difesa, ma posso giocare anche a destra».
In confronto ad altri suoi coetanei sembra già molto maturo.
«Mi ritengo fortunato a fare questo mestiere e vorrei arrivare lontano. Quindi è importante fare una vita sana, senza fare troppo tardi o andare in discoteca. Sono molto credente e prima di ogni gara prego che vada tutto bene. Sono nativo di Assisi e San Francesco è un punto di riferimento nel mio modo di vivere».
Quali sono le sue passioni oltre il calcio?
«In estate mi piace andare a pescare, soprattutto nei laghi dell'Umbria e del Nord Italia. E poi stare insieme alla mia famiglia, mio fratello maggiore e la sorella più piccola».
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