Il dolore
ROSSONERI IN VETTA
Lucchese, il successoha galvanizzato squadra e tifosi
Nicola Nucci
La prima rocambolesca vittoria esterna del campionato contro la Giacomense vale triplo. Innanzitutto per il primo posto in classifica in compagnia della Sacilese, altra neopromossa
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LUCCA. La prima rocambolesca vittoria esterna del campionato contro la Giacomense vale triplo. Innanzitutto per il primo posto in classifica in compagnia della Sacilese, altra neopromossa. Una bella iniziezione di fiducia per la Lucchese che, pur soffrendo, ha dimostrato di non mollare mai, cercando caparbiamente di artigliare i tre punti sino alla fine di una partita che stavano più volte per mandare all'aria. Una determinazione che è nel dna di questa squadra.
infine carica l'ambiente del tifo rossonero, con il patron Giuliani che auspica un "effetto primato" sugli abbonamenti (c'è tempo sino al 12) fermi a poco più di 570. Al di là della partenza sprint (sei punti in due gare) i ragazzi di Favarin devono crescere a livello fisico, tattico e mentale. Perché i rossoneri a vedere bene hanno faticato da matti a domare la giovane e sbarazzina Giacomense e su certe amnesie difensive il tecnico rossonero non ha chiuso gli occhi ed oggi alla ripresa si confronterà con Galli e compagni per capire cosa non ha funzionato.
La forza della panchina. Dopo 180 minuti a punteggio pieno la Lucchese sta però acquisendo consapevolezza della propria forza caratteriale e di una panchina lunga che consente a Favarin di cambiare le carte in tavola come accaduto a Ferrara. I rossoneri, a parte qualche disattenzione difensiva, hanno confermato avere molte frecce al loro arco, visto che sono andati in gol gli attaccanti Scandurra e Biggi, ma anche Mariotti e Lenzini che si sta confermando pedina difensiva fondamentale e forte nel gioco aereo, segnando il gol decisivo contro gli emiliani.
Verso Bellaria. L'en plein realizzato dai rossoneri, dopo il successo casalingo sul Poggibonsi, è un messaggio alle altre pretendenti alla promozione. Come a dire che c'è anche la Lucchese per la corsa alla C1. In una giornata in cui il Bassano è inciampato a Poggibonsi (1-0) e il Gubbio bloccato in casa dal Bellaria Igea Marina (0-0), prossimo avversario dei rossoneri. Decisi a proseguire la serie di vittorie in Romagna sul campo della squadra di Pregnolato (ex mediano del Ravenna), che nelle prime due giornate ha pareggiato con Pro Vasto e Gubbio.
Il punto del ds. Il direttore sportivo Paolo Giovannini rivede il "film" della partita e il giorno dopo tende a sottolineare i risvolti positivi del primo colpo esterno del campionato.
«È normale a botta calda evidenziare gli errori che Favarin analizzerà serenamente con la squadra. Ma guardiamo al mezzo bicchiere pieno: abbiamo dimostrato grande carattere e siamo riusciti a vincere fuori casa pur non essendo al massimo. Gli errori non sono tattici, ma dovuti alla mancanza di lucidità. La squadra è apparsa più appesantita per via dei carichi di lavoro. Lo staff medico ha studiato un programma per raggiungere una condizione ottimale dopo 6-7 settimane. Perciò dobbiamo stringere i denti ora e tra qualche gara vedremo una Lucchese brillante. Intanto godiamoci questo buon inizio».
Giovannni difende Lenzi e la scelta di catapultare il giovane portiere in Seconda divisione dopo 19 gare di serie D alle spalle.
«Sul terzo gol si è fatto trovare impreparato, ma sugli altri due ha responsabilità limitate. È facile criticarlo per la sua giovane età. Noi abbiamo piena fiducia e siamo convinti della nostra scommessa. Forse nessuna squadra ha in porta un 1991. Anche a Massa qualche tifoso mugugnava perché giocava Bassi che aveva 19 anni. Auguro a Lenzi di fare lo stesso percorso e arrivare anche lui in serie A». L'ex general manager della Massese conosce bene la C2 e non è sorpreso per le difficoltà incontrate al "Mazza".
«Dobbiamo pensare al campionato come ad una corsa a tappe. Ne restano 32 e saranno tutte difficili, anche domenica prossima a Bellaria, che ha imbrigliato il Gubbio». La Lucchese, insomma, è già avvisata. In Romagna non sarà una passeggiata.
infine carica l'ambiente del tifo rossonero, con il patron Giuliani che auspica un "effetto primato" sugli abbonamenti (c'è tempo sino al 12) fermi a poco più di 570. Al di là della partenza sprint (sei punti in due gare) i ragazzi di Favarin devono crescere a livello fisico, tattico e mentale. Perché i rossoneri a vedere bene hanno faticato da matti a domare la giovane e sbarazzina Giacomense e su certe amnesie difensive il tecnico rossonero non ha chiuso gli occhi ed oggi alla ripresa si confronterà con Galli e compagni per capire cosa non ha funzionato.
La forza della panchina. Dopo 180 minuti a punteggio pieno la Lucchese sta però acquisendo consapevolezza della propria forza caratteriale e di una panchina lunga che consente a Favarin di cambiare le carte in tavola come accaduto a Ferrara. I rossoneri, a parte qualche disattenzione difensiva, hanno confermato avere molte frecce al loro arco, visto che sono andati in gol gli attaccanti Scandurra e Biggi, ma anche Mariotti e Lenzini che si sta confermando pedina difensiva fondamentale e forte nel gioco aereo, segnando il gol decisivo contro gli emiliani.
Verso Bellaria. L'en plein realizzato dai rossoneri, dopo il successo casalingo sul Poggibonsi, è un messaggio alle altre pretendenti alla promozione. Come a dire che c'è anche la Lucchese per la corsa alla C1. In una giornata in cui il Bassano è inciampato a Poggibonsi (1-0) e il Gubbio bloccato in casa dal Bellaria Igea Marina (0-0), prossimo avversario dei rossoneri. Decisi a proseguire la serie di vittorie in Romagna sul campo della squadra di Pregnolato (ex mediano del Ravenna), che nelle prime due giornate ha pareggiato con Pro Vasto e Gubbio.
Il punto del ds. Il direttore sportivo Paolo Giovannini rivede il "film" della partita e il giorno dopo tende a sottolineare i risvolti positivi del primo colpo esterno del campionato.
«È normale a botta calda evidenziare gli errori che Favarin analizzerà serenamente con la squadra. Ma guardiamo al mezzo bicchiere pieno: abbiamo dimostrato grande carattere e siamo riusciti a vincere fuori casa pur non essendo al massimo. Gli errori non sono tattici, ma dovuti alla mancanza di lucidità. La squadra è apparsa più appesantita per via dei carichi di lavoro. Lo staff medico ha studiato un programma per raggiungere una condizione ottimale dopo 6-7 settimane. Perciò dobbiamo stringere i denti ora e tra qualche gara vedremo una Lucchese brillante. Intanto godiamoci questo buon inizio».
Giovannni difende Lenzi e la scelta di catapultare il giovane portiere in Seconda divisione dopo 19 gare di serie D alle spalle.
«Sul terzo gol si è fatto trovare impreparato, ma sugli altri due ha responsabilità limitate. È facile criticarlo per la sua giovane età. Noi abbiamo piena fiducia e siamo convinti della nostra scommessa. Forse nessuna squadra ha in porta un 1991. Anche a Massa qualche tifoso mugugnava perché giocava Bassi che aveva 19 anni. Auguro a Lenzi di fare lo stesso percorso e arrivare anche lui in serie A». L'ex general manager della Massese conosce bene la C2 e non è sorpreso per le difficoltà incontrate al "Mazza".
«Dobbiamo pensare al campionato come ad una corsa a tappe. Ne restano 32 e saranno tutte difficili, anche domenica prossima a Bellaria, che ha imbrigliato il Gubbio». La Lucchese, insomma, è già avvisata. In Romagna non sarà una passeggiata.
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