Il Tirreno

Lucca

I rossoneri negli spogliatoi esultano per i tre punti ma sono consapevoli di aver concesso troppo

Vittoria preziosa ma quanti errori

Alessia Lombardi
Vittoria preziosa ma quanti errori

La formazione guidata da Giancarlo Favarin per due volte era andata in svantaggio e soprattutto ha concesso tre gol troppo facili alla Giacomense.
«E' stata una vittoria di carattere - spiega il centrocampista Chadi.

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Volti soddisfatti a fine gara nello spogliatoio della Lucchese, per essere riusciti a conquistare una vittoria più volte compromessa a causa dei numerosi errori commessi. La formazione guidata da Giancarlo Favarin per due volte era andata in svantaggio e soprattutto ha concesso tre gol troppo facili alla Giacomense.
«E' stata una vittoria di carattere - spiega il centrocampista Chadi - non sappiamo che non possiamo concedere così tante occasioni ad un avversario, che ha saputo punirci ad ogni nostro piccolo errore. Ci manca ancora la condizione migliore, ma questo non deve essere un alibi. Comunque l'importante era portare a casa il risultato e per fortuna ci siamo riusciti».
«Nel primo tempo - commenta l'attaccante Galli - mi sono sentito strattonare, magari poi non sarei arrivato sul pallone, però credo che quello fosse rigore netto. Eravamo ancora in parità, chissà la gara si sarebbe incanalata su un binario diverso. Nonostante tutto però abbiamo avuto la grinta e il carattere per reagire».
Il reparto dove si è concesso di più è stato la difesa, dove non sempre i giocatori rossoneri sono stati veloci nel chiudere gli spazi.
«E' inutile negare che abbiamo concesso troppo - spiega Baldanzeddu - dobbiamo cercare di stare molto più attenti e non commettere certi errori che per poco non ci costavano cari. La Giacomense è una buona squadra, che sa attaccare bene e che sa far un buon gioco, ma anche noi ci abbiamo messo del nostro. Dobbiamo riuscire subito a smussare queste sbavature, per fare si che sin da domenica prossima tutto ciò non accada più».
«Siamo stati cinici - dice invece Michelotti - fino in fondo e bravi a crederci. Sul gol del tre a tre ci ho creduto davvero, sembrava che il cross di Biggi, andasse fuori, invece l'ho messa dentro e Scandurra è stato bravo a segnare. Per quanto mi riguarda cerco di adattarmi un po' a tutte le posizioni sia davanti, che dietro, ma non voglio parlare della mia prestazione, ma di quella di tutta la squadra che ha dimostrato nonostante tutto di avere la mentalità e il carattere giusto per questa categoria».
Sicuramente la svolta della gara sono stati i tre cambi adottati da Giancarlo Favarin, l'ingresso di Pera in attacco per portare più brio e quello di Mocarelli a centrocampo per portare più sostanza ed infine quello di Dario Bova in difesa per dare maggior sicurezza alla manovra.
«Il mister - dice proprio Pera - mi ha chiesto di entrare e tenere palla, credo di esserci riuscito. Dalla panchina mi è sembrato che il gioco, per quasi tutta la gara, lo abbiamo fatto noi, purtroppo in qualche occasione siamo stati troppo ingenui e loro sono stati bravi a sfruttare i nostri errori.
«Non è facile vincere in nessun campo, soprattutto quando vai sotto, invece noi abbiamo avuto la forza la grinta di crederci fino in fondo senza mai darci per vinti. E questa tenacia e cattiveria ci ha ripagati rendendo possibile la nostra rimonta. Adesso dobbiamo lavorare su queste qualità per cercare di migliorare».
E adesso la squadra vuole proseguire la serie di successi: domenica un'altra trasferta, stavolta sul campo del Bellaria Igea.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa