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LUCCA SPORT
Favarin non vuole distrazioni
Nicola Nucci
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L’allenatore FavarinSquadra che vince non si tocca. Favarin riparte da questo motto per affrontare la prima delle due trasferte consecutive contro la Giacomense a Ferrara (arbitro sarà Fabrizio Pasqua di Tivoli)
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LUCCA. Squadra che vince non si tocca. Favarin riparte da questo motto per affrontare la prima delle due trasferte consecutive contro la Giacomense a Ferrara (arbitro sarà Fabrizio Pasqua di Tivoli). Unica possibile novità Vannucci in panchina e al suo posto sulla corsia di sinistra Michelotti, con Bova al fianco di Baldanzeddu e Lollini nella difesa a tre.
Il tecnico rossonero spiega la scelta di puntare sullo stesso schieramento per provare a fare il bis contro i grigiorossi emiliani: «Mi pare giusto e opportuno riproporla - dice Favarin - perché ha fatto bene. Anche con una motivazione tattica. Casomai sto pensando di schierare Michelotti come esterno di sinistra a centrocampo per fare fiatare Vannucci che è in fase leggermente calante. In quel caso Bova tornerebbe in difesa. Quanto a Venturelli lo porterò in panchina».
È logico che con i rientri di Bova e Venturelli qualcuno non sarà convocato (Taddeucci, Petri, Ricci, Bartoccini) ed altri si dovranno accomodare in panchina.
«Dispiace lasciare fuori qualcuno, significa però che abbiamo una rosa ampia e importante. Bartoccini? Deve ancora calarsi in questa realtà e abituarsi a lottare. Ma ho grande fiducia».
Il tecnico tiene i piedi per terra e invita la squadra a non cadere nella trappola psicologica di sottovalutare un avversario giovane e inesperto. «L'esperienza nella categoria mi porta a diffidare. Impegni facili sulla carta non ci sono. Dovremo fare la nostra gara, cercando di incanalare il match e senza concedere nulla alla Giacomense».
Gli emiliani, che non perdono in casa dal 21 dicembre 2008 (2-1 col Poggibonsi), sono guidati da un tecnico molto stimato nell'ambiente.
«Non ci siamo mai incontrati io e Gadda - dice Favarin - ma non è uno sprovveduto. L'esperienza non gli manca».
Il tecnico rossonero spiega la scelta di puntare sullo stesso schieramento per provare a fare il bis contro i grigiorossi emiliani: «Mi pare giusto e opportuno riproporla - dice Favarin - perché ha fatto bene. Anche con una motivazione tattica. Casomai sto pensando di schierare Michelotti come esterno di sinistra a centrocampo per fare fiatare Vannucci che è in fase leggermente calante. In quel caso Bova tornerebbe in difesa. Quanto a Venturelli lo porterò in panchina».
È logico che con i rientri di Bova e Venturelli qualcuno non sarà convocato (Taddeucci, Petri, Ricci, Bartoccini) ed altri si dovranno accomodare in panchina.
«Dispiace lasciare fuori qualcuno, significa però che abbiamo una rosa ampia e importante. Bartoccini? Deve ancora calarsi in questa realtà e abituarsi a lottare. Ma ho grande fiducia».
Il tecnico tiene i piedi per terra e invita la squadra a non cadere nella trappola psicologica di sottovalutare un avversario giovane e inesperto. «L'esperienza nella categoria mi porta a diffidare. Impegni facili sulla carta non ci sono. Dovremo fare la nostra gara, cercando di incanalare il match e senza concedere nulla alla Giacomense».
Gli emiliani, che non perdono in casa dal 21 dicembre 2008 (2-1 col Poggibonsi), sono guidati da un tecnico molto stimato nell'ambiente.
«Non ci siamo mai incontrati io e Gadda - dice Favarin - ma non è uno sprovveduto. L'esperienza non gli manca».
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