La manifestazione
Favarin non cambia formazione
Nicola Nucci
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A sinistra Galli, a destra Giuliani premiato da SantoroAlla fine Giancarlo Favarin potrebbe confermare l'undici vittorioso con il Poggibonsi. Nonostante Venturelli ormai ristabilito, partirà regolarmente per Ferrara, Bova a disposizione dopo la squalifica e Mocarelli che smania dalla voglia di rientrare nell'undici base
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LUCCA. Alla fine Giancarlo Favarin potrebbe confermare l'undici vittorioso con il Poggibonsi. Nonostante Venturelli ormai ristabilito, partirà regolarmente per Ferrara, Bova a disposizione dopo la squalifica e Mocarelli che smania dalla voglia di rientrare nell'undici base. Unico dubbio: Vannucci. Se l'esterno sinistro va in panchina al suo posto Michelotti con Bova nella difesa a tre.
Chi sarà sicuramente della partita è Alessandro Galli. A 36 anni ha ancora voglia di vincere e deliziare il pubblico con giocate sopraffine. L'uomo in più dei rossoneri per carisma e senso tattico. Quasi un secondo allenatore in campo. «Io vorrei giocare sempre, odio le soste e la panchina. Non mi sento un anziano. Giovannini dice che sono in grande spolvero? È vero, a livello fisico sto bene, ma non c'è un segreto particolare. Questa stagione è iniziata meglio perché lo scorso inizio di campionato mi sono infortunato alla prima giornata a Sansovino e ci ho messo un po' a carburare».
Sulla forza della Lucchese ha le idee chiare: «Possiamo disputare un bel campionato e toglierci tante soddisfazioni. - dice - Siamo partiti con tre punti e a coronamento della vittoria sul Poggibonsi è arrivata la qualificazione in Coppa Italia che ci consentirà di dare spazio a tutti e migliorare l'intesa generale. Differenze con lo scorso anno? A parte la categoria, abbiamo molti ricambi in ogni ruolo».
Primo viaggio. Domenica la Lucchese affronta la prima trasferta della stagione, a Ferrara. Contro la Giacomense, che ha puntellato la difesa con il ritorno di Giorgi, 30 anni, dalla Spal. Il trequartista rossonero è l'unico tra i rossoneri ad aver segnato un gol al "Paolo Mazza" con la maglia del Monza, nella stagione 2001-2002. «Ma fu una domenica storta, perdemmo 3-1. - ricorda l'attaccante di Forcoli - Stavolta sarà un'altra storia. Non conosco la Giacomense, ma se ripetiamo la gara col Poggibonsi faremo nostri i tre punti. Magari cercando di essere meno leziosi in zona gol. Come ha giustamente osservato mister Favarin. La chiave del match? L'approccio mentale. Per noi dovrà essere come giocare in casa. Ci saranno pochi tifosi avversari e quasi tutti di fede rossonera».
Le punizioni. Ad ogni stagione Galli rinnova la sua scommessa. «Sui gol non dico niente. Andare in doppia cifra mi sembra arduo, ma non metto nessun limite». Nel suo repertorio ci sono anche i calci di punizione, una specialità che l'attaccante ha messo in luce nelle stagioni a Castelnuovo, Poggibonsi, Sangiovannese, Venezia, Lecco e Pergocrema. Ma non a Lucca: «Vorrei presto rompere il ghiaccio - confessa il numero 11 rossonero - ho sempre fatto qualche gol da fermo. Un golletto su punizione è importante per sbloccare partite rognose, quando trovi squadre arroccate. Ma non voglio farne un cruccio. Chissà che non arrivi proprio nel mitico Mazza».
Chi sarà sicuramente della partita è Alessandro Galli. A 36 anni ha ancora voglia di vincere e deliziare il pubblico con giocate sopraffine. L'uomo in più dei rossoneri per carisma e senso tattico. Quasi un secondo allenatore in campo. «Io vorrei giocare sempre, odio le soste e la panchina. Non mi sento un anziano. Giovannini dice che sono in grande spolvero? È vero, a livello fisico sto bene, ma non c'è un segreto particolare. Questa stagione è iniziata meglio perché lo scorso inizio di campionato mi sono infortunato alla prima giornata a Sansovino e ci ho messo un po' a carburare».
Sulla forza della Lucchese ha le idee chiare: «Possiamo disputare un bel campionato e toglierci tante soddisfazioni. - dice - Siamo partiti con tre punti e a coronamento della vittoria sul Poggibonsi è arrivata la qualificazione in Coppa Italia che ci consentirà di dare spazio a tutti e migliorare l'intesa generale. Differenze con lo scorso anno? A parte la categoria, abbiamo molti ricambi in ogni ruolo».
Primo viaggio. Domenica la Lucchese affronta la prima trasferta della stagione, a Ferrara. Contro la Giacomense, che ha puntellato la difesa con il ritorno di Giorgi, 30 anni, dalla Spal. Il trequartista rossonero è l'unico tra i rossoneri ad aver segnato un gol al "Paolo Mazza" con la maglia del Monza, nella stagione 2001-2002. «Ma fu una domenica storta, perdemmo 3-1. - ricorda l'attaccante di Forcoli - Stavolta sarà un'altra storia. Non conosco la Giacomense, ma se ripetiamo la gara col Poggibonsi faremo nostri i tre punti. Magari cercando di essere meno leziosi in zona gol. Come ha giustamente osservato mister Favarin. La chiave del match? L'approccio mentale. Per noi dovrà essere come giocare in casa. Ci saranno pochi tifosi avversari e quasi tutti di fede rossonera».
Le punizioni. Ad ogni stagione Galli rinnova la sua scommessa. «Sui gol non dico niente. Andare in doppia cifra mi sembra arduo, ma non metto nessun limite». Nel suo repertorio ci sono anche i calci di punizione, una specialità che l'attaccante ha messo in luce nelle stagioni a Castelnuovo, Poggibonsi, Sangiovannese, Venezia, Lecco e Pergocrema. Ma non a Lucca: «Vorrei presto rompere il ghiaccio - confessa il numero 11 rossonero - ho sempre fatto qualche gol da fermo. Un golletto su punizione è importante per sbloccare partite rognose, quando trovi squadre arroccate. Ma non voglio farne un cruccio. Chissà che non arrivi proprio nel mitico Mazza».
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