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LUCCA SPORT
Giorgia Ermito, a Lucca per crescere
Fabrizio Tonelli
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L’ala Giorgia Ermito (Vip)A Lucca sa di poter dare una svolta alla sua carriera di cestista. «Devo migliorare - dice Giorgia Ermito, 21 anni compiuti il 23 aprile, nuova ala del Basket Ducato Le Mura - e credo di aver scelto la società giusta, con un allenatore molto bravo, che lavora bene con le giovani»
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LUCCA. A Lucca sa di poter dare una svolta alla sua carriera di cestista. «Devo migliorare - dice Giorgia Ermito, 21 anni compiuti il 23 aprile, nuova ala del Basket Ducato Le Mura - e credo di aver scelto la società giusta, con un allenatore molto bravo, che lavora bene con le giovani». La Ermito è arrivata in biancorosso dopo l'addio al basket di Federica Bertolucci.
Giorgia gira l'Italia da 15 anni, quando decise - d'accordo con i genitori - di accettare l'offerta di Viterbo e di seguire le orme della sorella Azzurra, più grande di 5 anni, arrivata a giocare a Priolo in A1, prima che un infortunio al ginocchio le pregiudicasse la carriera.
«A Viterbo - racconta la Ermito - sono rimasta tre anni. La mattina andavo a scuola, al liceo scientifico; il pomeriggio facevo due allenamenti, con le giovanili e poi con la prima squadra».
Da Viterbo la carriera sportiva della ragazza di Mesagne (Brindisi) è continuata a Licata e a Spezia in B1. Quindi a Sulmona (nelle cui fila ha giocato contro Lucca) e poi a Carugate, in A2. La scorsa stagione il passaggio a Rende e adesso l'esperienza con la maglia di Ducato.
Il basket insomma è una parte fondamentale della vita di Giorgia. «La pallacanestro è contatto fisico, non è uno sport come la pallavolo - dice - e mi trovo bene quando c'è da lottare. Gioco sotto canestro, ma tiro anche da fuori. Sarà l'allenatore a decidere come impiegarmi, io sono pronta».
Intanto ha già imparato ad apprezzare la città: «Lucca è bellissima, ho girato un po' in centro e sono affascinata. Anche i miei genitori ne sono rimasti colpiti e hanno detto che verranno spesso. Piatti tipici? Per ora sono vietati, dobbiamo stare attente al peso».
Giorgia abita a San Marco, divide l'appartamento con la pivot Alice Romagnoli, in un complesso dove risiedono anche altre compagne di squadra.
«Con le altre ragazze mi trovo bene - spiega -. Ero un po' timorosa di venire a Lucca, temevo di non essere all'altezza, il primo impatto è stato positivo, lavoriamo duro ma è quello che voglio per poter migliorare».
Al di là dell'obiettivo individuale, c'è quello della squadra.
«Puntiamo a disputare un buon campionato - conclude la Ermito - anche se siamo una formazione molto giovane. Ci metteremo tutte in gioco in un torneo difficile, qual è quello del girone centrosud».
Giorgia gira l'Italia da 15 anni, quando decise - d'accordo con i genitori - di accettare l'offerta di Viterbo e di seguire le orme della sorella Azzurra, più grande di 5 anni, arrivata a giocare a Priolo in A1, prima che un infortunio al ginocchio le pregiudicasse la carriera.
«A Viterbo - racconta la Ermito - sono rimasta tre anni. La mattina andavo a scuola, al liceo scientifico; il pomeriggio facevo due allenamenti, con le giovanili e poi con la prima squadra».
Da Viterbo la carriera sportiva della ragazza di Mesagne (Brindisi) è continuata a Licata e a Spezia in B1. Quindi a Sulmona (nelle cui fila ha giocato contro Lucca) e poi a Carugate, in A2. La scorsa stagione il passaggio a Rende e adesso l'esperienza con la maglia di Ducato.
Il basket insomma è una parte fondamentale della vita di Giorgia. «La pallacanestro è contatto fisico, non è uno sport come la pallavolo - dice - e mi trovo bene quando c'è da lottare. Gioco sotto canestro, ma tiro anche da fuori. Sarà l'allenatore a decidere come impiegarmi, io sono pronta».
Intanto ha già imparato ad apprezzare la città: «Lucca è bellissima, ho girato un po' in centro e sono affascinata. Anche i miei genitori ne sono rimasti colpiti e hanno detto che verranno spesso. Piatti tipici? Per ora sono vietati, dobbiamo stare attente al peso».
Giorgia abita a San Marco, divide l'appartamento con la pivot Alice Romagnoli, in un complesso dove risiedono anche altre compagne di squadra.
«Con le altre ragazze mi trovo bene - spiega -. Ero un po' timorosa di venire a Lucca, temevo di non essere all'altezza, il primo impatto è stato positivo, lavoriamo duro ma è quello che voglio per poter migliorare».
Al di là dell'obiettivo individuale, c'è quello della squadra.
«Puntiamo a disputare un buon campionato - conclude la Ermito - anche se siamo una formazione molto giovane. Ci metteremo tutte in gioco in un torneo difficile, qual è quello del girone centrosud».
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