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Michelotti è il jolly della difesa
«Metterà anima e cuore per il club della mia città»
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LUCCA. Uno dei punti di forza della retroguardia rossonera si sta rivelando il lucchese Emanuel Michelotti, che sta dimostrando grinta e duttilità tattica. Un jolly difensivo per come riesce a ricoprire diversi ruoli. Con cinque stagioni in C2 ormai è un veterano della categoria, un elemento che dovrebbe garantire affidabilità all'allenatore Giancarlo Favarin.
Dopo due settimane di lavoro si è inserito nell'assetto tattico della squadra. Eppure non aveva mai giocato nella difesa a tre.
«Sono contento dell'impatto. Anche il mister si è stupito per come mi sono adattato in fretta. Prima non avevo mai ricoperto il ruolo di centrale in una linea a tre».
Quali altri ruoli è in grado di ricoprire?
«Nella Cuoiopelli ho giocato laterale sinistro nel 4-4-2 o esterno alto a metà campo. Qualche volta sulla mediana, con il compito di spezzare la manovra avversaria».
Oltre ad essere arcigno e puntuale nella marcatura, con un ottimo senso dell'anticipo, ha buone intuizioni anche nella costruzione dell'azione.
«In questi anni ci ho lavorato e credo di essere migliorato anche nella tecnica».
Domenica c'è il debutto in Coppa Italia col Crociati Noceto: nella sfida di tre mesi fa nella poule scudetto i rossoneri pareggiarono 3-3.
«Sarà un primo test significativo, in vista degli impegni casalinghi con Carrarese e Viareggio. Due derby che vorremmo vincere per i nostri tifosi. Lucca è una piazza che ha deve essere un po' scaldata. Poi però tira fuori la sua passione. Ci sono i presupposti per un campionato di vertice. E da lucchese ci metterò anima e cuore».
E' reduce da una retrocessione nella Cuoiopelli. E' già acqua passata?
«Certamente. Ormai il ciclo era finito. Adesso sono determinato a sfruttare questa occasione e a ripagare in campo la fiducia della società. A Lucca è stato un gradito ritorno. Avevo iniziato a giocare nelle giovanili. Sono davvero felice di indossare questa maglia».
Poi l'Empoli di mister Somma e l'aria della prima squadra.
«Quella è stata un'esperienza formativa molto importante. La loro scuola è tra le migliori. Mi sono allenato in mezzo a dei campioni».
Un parere su Michelotti del suo ex tecnico Agostino Iacobelli.
«La Lucchese può essere il suo bivio. Un anno cruciale per dimostrare le sue qualità, tra cui l'umiltà e la duttilità tattica. Con me ha giocato in tanti ruoli. E' stato un po' sfortunato nella sua carriera, ma secondo me può fare la serie B ad occhi chiusi».
Dopo due settimane di lavoro si è inserito nell'assetto tattico della squadra. Eppure non aveva mai giocato nella difesa a tre.
«Sono contento dell'impatto. Anche il mister si è stupito per come mi sono adattato in fretta. Prima non avevo mai ricoperto il ruolo di centrale in una linea a tre».
Quali altri ruoli è in grado di ricoprire?
«Nella Cuoiopelli ho giocato laterale sinistro nel 4-4-2 o esterno alto a metà campo. Qualche volta sulla mediana, con il compito di spezzare la manovra avversaria».
Oltre ad essere arcigno e puntuale nella marcatura, con un ottimo senso dell'anticipo, ha buone intuizioni anche nella costruzione dell'azione.
«In questi anni ci ho lavorato e credo di essere migliorato anche nella tecnica».
Domenica c'è il debutto in Coppa Italia col Crociati Noceto: nella sfida di tre mesi fa nella poule scudetto i rossoneri pareggiarono 3-3.
«Sarà un primo test significativo, in vista degli impegni casalinghi con Carrarese e Viareggio. Due derby che vorremmo vincere per i nostri tifosi. Lucca è una piazza che ha deve essere un po' scaldata. Poi però tira fuori la sua passione. Ci sono i presupposti per un campionato di vertice. E da lucchese ci metterò anima e cuore».
E' reduce da una retrocessione nella Cuoiopelli. E' già acqua passata?
«Certamente. Ormai il ciclo era finito. Adesso sono determinato a sfruttare questa occasione e a ripagare in campo la fiducia della società. A Lucca è stato un gradito ritorno. Avevo iniziato a giocare nelle giovanili. Sono davvero felice di indossare questa maglia».
Poi l'Empoli di mister Somma e l'aria della prima squadra.
«Quella è stata un'esperienza formativa molto importante. La loro scuola è tra le migliori. Mi sono allenato in mezzo a dei campioni».
Un parere su Michelotti del suo ex tecnico Agostino Iacobelli.
«La Lucchese può essere il suo bivio. Un anno cruciale per dimostrare le sue qualità, tra cui l'umiltà e la duttilità tattica. Con me ha giocato in tanti ruoli. E' stato un po' sfortunato nella sua carriera, ma secondo me può fare la serie B ad occhi chiusi».
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