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Voglio più abbonati per ricompensare i nostri investimenti
Nicola Nucci
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Galli e in alto Giuliani con il diesse GiovanniniGiuliano Giuliani è impaziente per la prima uscita ufficiale della Lucchese in Coppa Italia, sul campo del Crociati Noceto. Ma è anche contrariato per gli abbonamenti. E lo dice senza peli sulla lingua: «200 tessere, i numeri sono deludenti. Eppure abbiamo stravinto la D e allestito una squadra per primeggiare. Noi abbiamo rispettato i programmi, di più non possiamo fare».
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LUCCA. Giuliano Giuliani è impaziente per la prima uscita ufficiale della Lucchese in Coppa Italia, sul campo del Crociati Noceto. Ma è anche contrariato per gli abbonamenti. E lo dice senza peli sulla lingua: «200 tessere, i numeri sono deludenti. Eppure abbiamo stravinto la D e allestito una squadra per primeggiare. Noi abbiamo rispettato i programmi, di più non possiamo fare».
Punta sempre ai 1500 abbonati?
«Meno sarebbe una delusione. Molti sportivi sono in vacanza e i giovani lo faranno all'ultimo tuffo. Ma ci deve essere un'altra risposta. Sarebbe un modo per dirci grazie ed aiutare la Lucchese».
C'è chi tira in ballo il caro-prezzi rispetto ad altre realtà toscane.
«Non ci sono più scuse. Il nostro investimento economico (circa 2 milioni) dovrebbe essere ripagato correndo a fare l'abbonamento».
Quale il suo giudizio sulla Lucchese dopo le amichevoli d'estate?
«La squadra vista nel secondo tempo con l'Empoli può dare filo da torcere a tutti. Ho visto un bel carattere. Potevamo anche pareggiare».
La Lucchese è una "matricola". Ma la squadra allestita da Giovannini ha le carte in regola per un'altra stagione importante.
«Siamo da fascia alta. Quest'anno Favarin ha tante frecce al proprio arco. Mi piacerebbe vedere la squadra giocare un bel calcio».
Domenica col Crociati sono in palio i primi tre punti.
«Stavolta però si deve vincere».
Chi gli è piaciuto dei nuovi?
«Kras e Michelotti hanno impressionato. Galli è un fuoriclasse. Pera è già in palla. Mocarelli e Carloto faranno la differenza. C'è una grande difesa e manca Venturelli».
Si aspettava un girone con squadre del Nord (Bassano, Sacilese e Itala S. Marco) e del Sud (Nocerina, Pro Vasto e Celano)?
«Lo immaginavo diverso. Ci attendono trasferte più lunghe e costose. E ambienti tosti».
Per la vice-presidenza sono in lizza suo fratello Gabriele e Luigi Viani.
«I nomi sono questi».
Dopo un anno al timone si è abituato ad essere il presidente?
«Sì, in questi panni mi sento a mio agio. Credo di avere dimostrato passione, serietà e chiarezza». E di questi tempi è manna dal cielo.
Punta sempre ai 1500 abbonati?
«Meno sarebbe una delusione. Molti sportivi sono in vacanza e i giovani lo faranno all'ultimo tuffo. Ma ci deve essere un'altra risposta. Sarebbe un modo per dirci grazie ed aiutare la Lucchese».
C'è chi tira in ballo il caro-prezzi rispetto ad altre realtà toscane.
«Non ci sono più scuse. Il nostro investimento economico (circa 2 milioni) dovrebbe essere ripagato correndo a fare l'abbonamento».
Quale il suo giudizio sulla Lucchese dopo le amichevoli d'estate?
«La squadra vista nel secondo tempo con l'Empoli può dare filo da torcere a tutti. Ho visto un bel carattere. Potevamo anche pareggiare».
La Lucchese è una "matricola". Ma la squadra allestita da Giovannini ha le carte in regola per un'altra stagione importante.
«Siamo da fascia alta. Quest'anno Favarin ha tante frecce al proprio arco. Mi piacerebbe vedere la squadra giocare un bel calcio».
Domenica col Crociati sono in palio i primi tre punti.
«Stavolta però si deve vincere».
Chi gli è piaciuto dei nuovi?
«Kras e Michelotti hanno impressionato. Galli è un fuoriclasse. Pera è già in palla. Mocarelli e Carloto faranno la differenza. C'è una grande difesa e manca Venturelli».
Si aspettava un girone con squadre del Nord (Bassano, Sacilese e Itala S. Marco) e del Sud (Nocerina, Pro Vasto e Celano)?
«Lo immaginavo diverso. Ci attendono trasferte più lunghe e costose. E ambienti tosti».
Per la vice-presidenza sono in lizza suo fratello Gabriele e Luigi Viani.
«I nomi sono questi».
Dopo un anno al timone si è abituato ad essere il presidente?
«Sì, in questi panni mi sento a mio agio. Credo di avere dimostrato passione, serietà e chiarezza». E di questi tempi è manna dal cielo.
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