Finanza
Parla la giovane pivot che Ducato ha acquistato da Schio
Sandri vuole sfondare
Fabrizio Tonelli
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Martina Sandri pivot 21 anniVolevo una squadra che mi consentisse di passare molto tempo in palestra per avere l'opportunità di migliorarmi e di crescere».
A parlare così è Martina Sandri. Su di lei la società biancorossa ha deciso di investire, rilevando il cartellino da Schio. Un impegno e uno stimolo in più per la ragazza veneta.
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LUCCA. «Con Mirco Diamanti c'è da lavorare sodo? Ho scelto di venire a Lucca proprio per questo motivo, è quello che cercavo. Volevo una squadra che mi consentisse di passare molto tempo in palestra per avere l'opportunità di migliorarmi e di crescere».
A parlare così è Martina Sandri, 21 anni compiuti l'8 luglio, originaria di Malo (Vicenza), una delle nuove pivot del Basket femminile Ducato Le Mura. Su di lei la società biancorossa ha deciso di investire, rilevando il cartellino da Schio. Un impegno e uno stimolo in più per la ragazza veneta, 184 centimetri di altezza, reduce da due stagioni con la maglia della Memar Reggio Emilia.
«Avevo voglia di fare una nuova esperienza - racconta Martina sul filo del telefono - e mi ha convinto il progetto di Lucca. Una società seria, con un signor allenatore, cui ho deciso di affidare una parte del mio futuro nella pallacanestro. Sono contenta della scelta che ho fatto, so che c'è la volontà di lavorare molto con le ragazze giovani. I progetti sono ambiziosi e sono stimolata a dare il massimo».
Sandri che tipo di giocatrice è?
«Non sono certo un pivot classico - afferma - assolutamente no. Gioco dove c'è bisogno nell'intento di rendermi utile per la squadra».
Nella scorsa stagione a Reggio Emilia ha disputato 29 partite, restando sul parquet per 702 minuti con il 56,2% da 2, il 23,5 da 3 e il 70% dalla lunetta. Complessivamente ha conquistato 217 rimbalzi.
Martina è iscritta all'Università a Reggio Emilia, studia scienze dell'educazione.
«Ma non ho obbligo di frequenza - spiega - e quindi potrò continuare a studiare, recandomi a Reggio per gli esami».
Una volta laureata vorrebbe aprire un centro di avviamento allo sport per bambini handicappati. Con i più piccoli ha già lavorato con il minibasket e nei campi estivi.
«Alla pallacanestro - racconta Sandri - sono arrivata per caso. Mi ero dedicata al nuoto e l'ho praticato per tanti anni, poi con mio padre andavo a vedere le partite del Famila a Schio. Quando la passione per il nuoto è scemata, a scuola, alle medie, ho provato vari sport. Un giorno mi ha notato l'arbitro di un torneo mi ha chiesto se volevo tentare la pallacanestro. Ho cominciato a Malo, mi sono subito appassionato, poi mi ha visto Schio e mi sono ritrovata in serie A».
E adesso arriva a Lucca, decisa a imporsi, a far valere le sue doti e soprattutto a crescere. «Non sono molti anni che Sandri gioca a basket - dice il coach Diamanti - e credo che sia una ragazza che ha ampi margini di miglioramento».
A parlare così è Martina Sandri, 21 anni compiuti l'8 luglio, originaria di Malo (Vicenza), una delle nuove pivot del Basket femminile Ducato Le Mura. Su di lei la società biancorossa ha deciso di investire, rilevando il cartellino da Schio. Un impegno e uno stimolo in più per la ragazza veneta, 184 centimetri di altezza, reduce da due stagioni con la maglia della Memar Reggio Emilia.
«Avevo voglia di fare una nuova esperienza - racconta Martina sul filo del telefono - e mi ha convinto il progetto di Lucca. Una società seria, con un signor allenatore, cui ho deciso di affidare una parte del mio futuro nella pallacanestro. Sono contenta della scelta che ho fatto, so che c'è la volontà di lavorare molto con le ragazze giovani. I progetti sono ambiziosi e sono stimolata a dare il massimo».
Sandri che tipo di giocatrice è?
«Non sono certo un pivot classico - afferma - assolutamente no. Gioco dove c'è bisogno nell'intento di rendermi utile per la squadra».
Nella scorsa stagione a Reggio Emilia ha disputato 29 partite, restando sul parquet per 702 minuti con il 56,2% da 2, il 23,5 da 3 e il 70% dalla lunetta. Complessivamente ha conquistato 217 rimbalzi.
Martina è iscritta all'Università a Reggio Emilia, studia scienze dell'educazione.
«Ma non ho obbligo di frequenza - spiega - e quindi potrò continuare a studiare, recandomi a Reggio per gli esami».
Una volta laureata vorrebbe aprire un centro di avviamento allo sport per bambini handicappati. Con i più piccoli ha già lavorato con il minibasket e nei campi estivi.
«Alla pallacanestro - racconta Sandri - sono arrivata per caso. Mi ero dedicata al nuoto e l'ho praticato per tanti anni, poi con mio padre andavo a vedere le partite del Famila a Schio. Quando la passione per il nuoto è scemata, a scuola, alle medie, ho provato vari sport. Un giorno mi ha notato l'arbitro di un torneo mi ha chiesto se volevo tentare la pallacanestro. Ho cominciato a Malo, mi sono subito appassionato, poi mi ha visto Schio e mi sono ritrovata in serie A».
E adesso arriva a Lucca, decisa a imporsi, a far valere le sue doti e soprattutto a crescere. «Non sono molti anni che Sandri gioca a basket - dice il coach Diamanti - e credo che sia una ragazza che ha ampi margini di miglioramento».
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