Il Tirreno

Lucca

Il capitano lavora sodo per rientrare e manifesta ottimismo

Mocarelli: «La Lucchesesarà tra le protagoniste»

Capitan Mocarelli, alla seconda stagione in rossonero e il professor Castellacci che aveva operato il giocatore (Vip)
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Capitan Mocarelli, alla seconda stagione in rossonero e il professor Castellacci che aveva operato il giocatore (Vip)

«Ringrazio il professor Castellacci e tutto lo staff medico della società: hanno fatto un lavoro eccezionale per rimettermi in sesto»

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LUCCA. Nato per correre. Francesco Mocarelli rincorre e cattura i palloni come se avesse una calamita al posto dei piedi. Il capitano scalpita dalla voglia di ricominciare la stagione. Dopo l'infortunio che lo ha tenuto fuori 5 mesi, condizionando il campionato, il Moca vuole tornare ad essere il punto di riferimento dello spogliatoio rossonero. «La gamba ha risposto bene. È logico che la condizione fisica non può essere ancora al 100%. Ora devo ritrovare il ritmo-gara e i 90 minuti. Certo, ho sofferto a restare fuori, anche se ho tifato per i miei compagni».
Un recupero in anticipo sulla tabella di marcia. «Il merito è in primo luogo del professor Enrico Castellacci e dello staff medico della Lucchese che hanno fatto un lavoro eccezionale, e poi ovviamente del sottoscritto che ci ha messo tanta volontà e motivazioni per tornare in campo. In questo lungo periodo ho morso il freno. Adesso sono pronto per una stagione importante».
Mocarelli vuole tornare ad essere il polmone della Lucchese, dove nella passata stagione è stato uno dei protagonisti (3 gol pesanti), malgrado il lungo stop dopo la rottura del crociato del ginocchio a Gavorrano. «Le mie caratteristiche sono la corsa, la grinta, la determinazione. Poi cerco di dare qualcosa in più in termini di personalità ed esperienza. Spronando e incitando i miei compagni, specie nei momenti difficili. La fascia di capitano è motivo di orgoglio». Mocarelli, 30 anni compiuti lo scorso 24 giugno, ritorna tra i professionisti dove ha giocato 212 gare (113 in C2). Pronostica un campionato di primo piano per i rossoneri. Anche se invita a partire a fari spenti. «La conferma dell'ossatura della squadra che ha stravinto la D è stata la mossa migliore della società. Siamo un bel gruppo, uno per tutti e tutti per uno, come i moschettieri. I nuovi? Inizio a conoscerli in ritiro. Traguardi? Credo che possiamo fare bene. I playoff sono alla nostra portata. A patto che scendiamo in campo con la massima umiltà e determinazione. Senza lottare non si fa molta strada. Le rivali? Bassano e Cisco Roma sono forti. Ma aspettiamo di vedere il girone». Il Moca sgobba anche sui libri universitari. «Mi mancano quattro esami. Dovrei conseguire la laurea nel 2011».
Nell'amichevole contro la Folgor Marlia il capitano ha garantito chiusure e rilanci. Oggi partirà dall'inizio contro la Juve Stabia, un test più attendibile.

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