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«Vogliamo i playoff»

Il tecnico Giancarlo Favarin (Vip)
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Il tecnico Giancarlo Favarin (Vip)

Una Lucchese votata all'attacco per provare ad agganciare i playoff proponendo un bel calcio. In attesa dei prossimi colpi di mercato il tecnico Favarin svela come giocherà la sua squadra.

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LUCCA. Una Lucchese votata all'attacco per provare ad agganciare i playoff proponendo un bel calcio. In attesa dei prossimi colpi di mercato il tecnico Favarin svela come giocherà la sua squadra.
Favarin, la Lucchese che tipo di torneo può fare?
«Credo che abbiamo le carte in regola per disputare un buon campionato. L'obiettivo è entrare nei playoff. Ma ci vuole l'umiltà della neopromossa. Lucca è una grande piazza, ma siamo pur sempre una matricola».
Il patron Giuliani è soddisfatto e prevede un campionato di vertice.
«Abbiamo confermato il blocco vincente e ci siamo rinforzati in tutti i reparti. Sono arrivati giovani interessanti. La squadra che si va delineando è competitiva. È chiaro che la Seconda divisione sarà più dura, perciò dobbiamo volare basso, sapendo che non si vince perché sei la Lucchese».
Che cosa manca?
«Diciamo 3-4 tasselli. Giovannini sta concludendo operazioni importanti».
Quali reparti devono essere ritoccati?
«Forse la difesa è ancora incompleta. Comunque abbiamo molti giocatori versatili, che possono fare più ruoli. Questa sarà la nostra forza».
Potenza non è arrivato. È un giocatore sul quale contava?
«In attacco ci sarà l'imbarazzo della scelta. Cinque attaccanti di livello per tre posti. Posso schierare diversi terzetti grazie alla loro duttilità. Comunque pensiamo di prendere anche un attaccante giovane, di prospettiva, con certe caratteristiche».
Quali sono le differenze principali con la D?
«Sopratutto nell'organizzazione tattica. Dobbiamo sbagliare poco perché al minimo errore si perdono le partite. Ci vuole più attenzione».
Il modulo sarà il 3-4-3?
«È stato lo schema vincente nella trionfale stagione passata. L'obiettivo è fare tanti gol e giocare un calcio propositivo che possa divertire una platea esigente come quella lucchese».
Ha in mente alcune varianti tattiche?
«Vorrei una Lucchese camaleontica, capace di cambiare pelle. Partiremo col 3-4-3, ma durante il ritiro proveremo anche il 3-3-1-3 e il 4-2-3-1».

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