Italia
lucca sport
Giuliani: «Chiarezza o mollo tutto»
◗
Nella foto grande Giuliani e Giovannini sopra il tecnico Favarin (vip)Stavolta siamo all'epilogo. Se dalle parole l'amministrazione non passerà ai fatti e persisterà l'assordante silenzio sulla cittadella dello sport a San Donato il gruppo Valore-Cipriano, dopo aver iscritto la Lucchese al campionato, inizierà a disinteressarsi della squadra. E nel giro di 2-3 mesi a mollare il timone del club rossonero. «Siamo arrivati al limite. - tuona patron Giuliani - Domani mi attendo delle risposte».
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Stavolta siamo all'epilogo. Se dalle parole l'amministrazione non passerà ai fatti e persisterà l'assordante silenzio sulla cittadella dello sport a San Donato il gruppo Valore-Cipriano, dopo aver iscritto la Lucchese al campionato, inizierà a disinteressarsi della squadra. E nel giro di 2-3 mesi a mollare il timone del club rossonero. «Siamo arrivati al limite. - tuona patron Giuliani - Domani mi attendo delle risposte».
Al primo cittadino e ai partiti di maggioranza Giuliani e Valentini presenteranno un progetto. Stadio, ma anche proposte alternative. Il patron rossonero lo dice senza peli sulla lingua. Schietto e risoluto su una questione dalla quale dipende il futuro della Lucchese. Altrimenti i soci di maggioranza della Lucchese getteranno la spugna. «Adesso siamo ad un bivio. - dice Giuliani - Non possiamo più aspettare senza avere delle risposte alle nostre domande. C'è un silenzio assordante sulla Lucchese e sui nostri progetti finalizzati a costruire una struttura sportiva e commerciale che possa generare reddito per la squadra di calcio, ma che andrebbe anche a colmare carenze di infrastrutture sportive, ospitare grandi eventi e produrre posti di lavoro. Nella lettera inviata il 30 agosto 2008 al sindaco Favilla abbiamo manifestato esplicitamente le nostre intenzioni. Anche proponendo alternative al nuovo stadio, persino di modificarne il progetto, oppure ristrutturare l'attuale Porta Elisa. Ma finora, a parte il giro di consultazioni con le forze politiche ed economiche, non c'è mai stato un tavolo di concertazione con le parti. Nonostante da parte nostra ci stata un'ampia disponibilità a valutare tutte le prospettive e ribadendo che il nostro progetto non è in contrasto con le attività commerciali del centro storico e della periferia. Presenteremo al sindaco un programma di funzioni. Gli diremo che cosa vogliamo fare e quali attività potrebbero far parte del complesso polifunzionale di San Donato. E siamo pronti a recepire osservazioni, critiche e controproposte».
Giuliani sottolinea la mancanza di un dialogo costruttivo e il disinteresse emerso dopo la vittoria del campionato. «Non voglio essere maligno, ma dopo i nostri successi i politici sono spariti dalla tribuna vip del Porta Elisa - dice Giuliani - Come mai? Eppure la maggioranza avrebbe i numeri per fare un passo importante per la Lucchese e il futuro della città».
I soci di maggioranza del sodalizio rossonero chiedono che sia fatto qualcosa per la Lucchese, non per forza il nuovo stadio polivalente con strutture sportive ed attività ludiche e commerciali che Cipriano Costruzioni e Valore intendono costruire a San Donato sui terreni agricoli di loro proprietà già acquistati e da convertire in edificabili con una variante al piano strutturale. Ma anche ottenere un contributo come è accaduto nell'era Grassi-Maestrelli o essere coinvolti in alcune opere cittadine. Un'operazione che possa aiutare la Lucchese ad andare avanti e puntare a traguardi ambiziosi in un momento delicato per il mondo del calcio.
E se il silenzio persiste che cosa succederà? Giuliani disegna uno scenario cupo. «Senza risposte chiare iscriveremo la Lucchese al campionato con una buona squadra, ma poi molliamo tutto. Anche tra due o tre mesi».
Al primo cittadino e ai partiti di maggioranza Giuliani e Valentini presenteranno un progetto. Stadio, ma anche proposte alternative. Il patron rossonero lo dice senza peli sulla lingua. Schietto e risoluto su una questione dalla quale dipende il futuro della Lucchese. Altrimenti i soci di maggioranza della Lucchese getteranno la spugna. «Adesso siamo ad un bivio. - dice Giuliani - Non possiamo più aspettare senza avere delle risposte alle nostre domande. C'è un silenzio assordante sulla Lucchese e sui nostri progetti finalizzati a costruire una struttura sportiva e commerciale che possa generare reddito per la squadra di calcio, ma che andrebbe anche a colmare carenze di infrastrutture sportive, ospitare grandi eventi e produrre posti di lavoro. Nella lettera inviata il 30 agosto 2008 al sindaco Favilla abbiamo manifestato esplicitamente le nostre intenzioni. Anche proponendo alternative al nuovo stadio, persino di modificarne il progetto, oppure ristrutturare l'attuale Porta Elisa. Ma finora, a parte il giro di consultazioni con le forze politiche ed economiche, non c'è mai stato un tavolo di concertazione con le parti. Nonostante da parte nostra ci stata un'ampia disponibilità a valutare tutte le prospettive e ribadendo che il nostro progetto non è in contrasto con le attività commerciali del centro storico e della periferia. Presenteremo al sindaco un programma di funzioni. Gli diremo che cosa vogliamo fare e quali attività potrebbero far parte del complesso polifunzionale di San Donato. E siamo pronti a recepire osservazioni, critiche e controproposte».
Giuliani sottolinea la mancanza di un dialogo costruttivo e il disinteresse emerso dopo la vittoria del campionato. «Non voglio essere maligno, ma dopo i nostri successi i politici sono spariti dalla tribuna vip del Porta Elisa - dice Giuliani - Come mai? Eppure la maggioranza avrebbe i numeri per fare un passo importante per la Lucchese e il futuro della città».
I soci di maggioranza del sodalizio rossonero chiedono che sia fatto qualcosa per la Lucchese, non per forza il nuovo stadio polivalente con strutture sportive ed attività ludiche e commerciali che Cipriano Costruzioni e Valore intendono costruire a San Donato sui terreni agricoli di loro proprietà già acquistati e da convertire in edificabili con una variante al piano strutturale. Ma anche ottenere un contributo come è accaduto nell'era Grassi-Maestrelli o essere coinvolti in alcune opere cittadine. Un'operazione che possa aiutare la Lucchese ad andare avanti e puntare a traguardi ambiziosi in un momento delicato per il mondo del calcio.
E se il silenzio persiste che cosa succederà? Giuliani disegna uno scenario cupo. «Senza risposte chiare iscriveremo la Lucchese al campionato con una buona squadra, ma poi molliamo tutto. Anche tra due o tre mesi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
