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Lucca, paziente morto: ira dei familiari. Sotto inchiesta quattro medici
La Procura indaga i sanitari dopo la denuncia dei parenti della vittima
LUCCA. Sono stati i familiari a chiedere alla Procura di indagare sulle cause della morte del loro parente avvenuta al San Luca. E per accertare se le procedure seguite durante il ricovero del pensionato siano state corrette e in linea con i protocolli, oltre al sequestro delle cartelle cliniche l’autorità giudiziaria ha iscritto nel registro degli indagati quattro medici con l’ipotesi di reato di omicidio colposo in concorso.
La denuncia dei familiari
È un’inchiesta che nasce dalla denuncia dei familiari del paziente deceduto in ospedale quella che la Procura ha aperto senza disporre l’autopsia sul corpo della vittima ricoverata nel reparto di medicina interna.
Gli accertamenti sono stati disposti sulla documentazione clinica che sarà sottoposta alla valutazione di un consulente per capire se le cure prestate all’anziano sono state necessarie per la sua salute o se nel corso della degenza si siano verificate negligenze tali da causarne il decesso. Di sicuro ci sono i dubbi di chi ritiene che qualcosa non ha funzionato e chiede alla Procura di verificare passaggi e terapie nei giorni del ricovero del familiare.
L’inchiesta nelle fasi iniziali
Una vicenda iniziata con un accesso al San Luca e che dall’ospedale ha sterzato verso gli uffici giudiziari di via Galli Tassi.
Gli indagati sono le figure professionali che si sono occupate del paziente.
Il sequestro delle cartelle cliniche e la valutazione di quello che è stato fatto dai medici in relazione alle condizioni del pensionato è il tema al centro dell’indagine che si avvarrà di una consulenza specialistica.
L’inchiesta è nelle fasi iniziali e l’esito del procedimento dipenderà dalle valutazioni sulle cure prestate nel corso della degenza dell’anziano al San Luca fino al decesso.
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