La guida
Turismo a Lucca, le presenze in frenata: ma crescono gli affitti brevi. E incide l’effetto clima
I dati dei primi sei mesi: una prenotazione su due è extra alberghiera. Il caldo contribuisce al segno meno di giugno ma “fa bene” alla Valle del Serchio dove si rimane più a lungo
LUCCA. In attesa di conoscere i dati relativi agli scorsi mesi di luglio e agosto, l’Osservatorio del turismo regionale (Otr-Toscana promozione turistica) ha reso noto i dati relativi agli arrivi nella Piana di Lucca e in Valle del Serchio (compresa ovviamente anche la città dell’arborato cerchio) e alle permanenze nelle strutture ricettive registrati nel primo semestre del 2026. Gli arrivi sono stati 196.623, tre quarti dei quali con destinazione la Lucchese, mentre le presenze sono state 446.157, con una permanenza media di 2,7 notti con i visitatori che si trattengono più a lungo in Garfagnana.
Se confrontati con i numeri del medesimo periodo del 2024 e del 2025, si può constatare come ci sia stata una lieve flessione, quasi interamente concentrata nel mese di giugno, rispetto all'anno scorso.
Il confronto
Nel primo semestre del 2024 gli arrivi furono 185.549 mentre le permanenze toccarono quota 420.956 con una media di 2,26 notti. Nello stesso periodo del 2025, invece, sono vennero siglate i risultati migliori del triennio preso in esame. Gli arrivi furono 200.504 (+8,5% rispetto al 2024), le permanenze nelle strutture ricettive 456.598 con una media simile di 2,8 notti. Scomponendo le statistiche in base alle due aree interessate, balza all’occhio come la Piana di Lucca abbia toccato quota 163.500 arrivi nel 2025, scendendo leggermente a 160.732 quest’anno. Di fatto, comunque, c’è stata una stabilizzazione rispetto ai 152.155 del 2024. Stesso discorso per quanto concerne le presenze nelle strutture ricettive, passati in sequenza dalle 314.656 di due anni fa, alle 350.908 del 2025 fino alle 344.079 del 2026 (-1,9% rispetto al precedente raffronto).
Tra Lucca e i comuni della Piana la permanenza media si è stabilizzata a 2,14 notti. In Garfagnana e Valle del Serchio, invece, gli arrivi sono stati 34.394 nel 2024, 37.004 nel 2025 e 35.891 (-3% rispetto all’anno precedente) nei primi sei mesi del 2026. Le presenze sono state 106.300 nel 2024, 105.960 nel 2025 e 102.078 nel 2026. Sebbene si sia verificato un calo, la media dei pernottamenti resta superiore a quella registrata in Lucchesia con una media permanenza di 3,09 notti (2024), 2,86 (2025) e 2,84 (2024). Il calo riscontrato nell'ultimo giugno può essere giustificato dai due fattori che stanno contraddistinguendo questi mesi: il grande caldo, specialmente di quelle settimane e le tensioni internazionali hanno frenato molti turisti stranieri.
Boom cinese
Interessante constatare come, sempre per quanto riguarda la Piana, ci sia stato un calo pure negli arrivi dei visitatori italiani ma quest'ultimi, di contro, hanno aumentato la permanenza media passando dalle 1,7 notti del 2025 alle 1,86 del 2026. I nostri connazionali più attirati dalla Lucchesia provengono da Lombardia (15.394 arrivi), Lazio (9.434), Toscana (6.694) ed Emilia Romagna (6.451), queste ultime due regioni in aumento mentre scendono i veneti. Tra gli stranieri, invece, gli Usa restano il principale mercato anche se in calo (dai 12.793 agli attuali 12.402). Continuano ad aumentare i britannici (da 8.313 a 8.459) anche il boom più fragoroso arriva dalla Cina, passata in due anni dai 3.611 arrivi agli odierni 5.515. Si tratta, però, di soggiorni brevi quantificati in poco più di una notte. Nel primo semestre del 2026 gli stranieri hanno rappresentato il 55,8% degli arrivi e il 61,7% delle presenze.
In Valle del Serchio gli italiani sono la maggioranza degli arrivi con il 53,6% mentre gli stranieri producono il 59,4%. Una statistica che racconta la vocazione dell'area, meno dedita a un turismo di passaggio e più propensa a ospitare soggiorni più lunghi. Statunitensi, tedeschi, britannici e olandesi sono le nazionalità che hanno preso maggiormente di mira la zona più a nord della nostra provincia. Dividendo il dato totale, in sostanza gli arrivi nei primi sei mesi del 2026 nella Piana di Lucca sono stati 160.732 mentre in Valle del Serchio sono stati 35.891.
Calano gli hotel
Nel primo semestre del 2026 i numeri dell'Osservatorio del turismo regionale raccontano come le strutture ricettive tradizionali abbiano perso il 2% delle prenotazioni rispetto al 2025. D'altro canto è invece aumentato l'utilizzo degli affitti brevi in salsa turistica. Una tendenza riscontrata sia nella Piana di Lucca che in Valle del Serchio. Il pernottamento nelle locazioni turistiche a Lucca dura in media 4,4 notti, in Garfagnana 2,84. Tedeschi, statunitensi, olandesi e inglesi sono le nazionalità che optano maggiormente per appartamenti turistici.
Nella Piana di Lucca un pernottamento su due è stato registrato nelle locazioni turistiche. Il calo di alberghi e strutture tradizionali (-1,9% rispetto al 2025) è stato compensato in sostanza dalle costante crescita di quel tipo di sistemazione comprendente anche gli affitti brevi.
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