Lucca, nuove case a due passi dalle Mura: il progetto per l'ex cartiera prevede anche una nuova strada
Avviato l’iter per completare il recupero del complesso dell’ex cartiera Calamai. Previsto anche un collegamento più funzionale tra via Buiamonti e piazza Varanini
LUCCA. Un altro pezzo di centro storico si prepara a lasciarsi alle spalle anni di abbandono. Dopo il recupero della parte principale dell’ex cartiera Pasquini, trasformata nel complesso residenziale palazzo San Jacopo, adesso tocca al fabbricato in stato di degrado che si trova lì accanto, tra via Buiamonti, piazza Varanini e il terrapieno delle Mura. Un immobile che negli atti comunali viene ricompreso nel complesso dell’ex cartiera Pasquini, ma che in vecchi articoli era indicato anche come ex cartiera Calamai.
La giunta Pardini, con una delibera approvata il 30 luglio, ha riconosciuto l’interesse dell’amministrazione ad avviare la variante semplificata al Piano operativo necessaria per dare forma all’intervento proposto dalla società Vivere San Jacopo, proprietaria del complesso, di cui è legale rappresentante Maurizio Toni. Non si tratta ancora dell’approvazione definitiva del progetto edilizio, ma dell’atto di indirizzo con cui palazzo Orsetti dà mandato agli uffici di portare avanti il procedimento urbanistico. «È partito l’iter per la variante presentata da questa società, che ora dovrà passare dalla commissione paesaggistica comunale – spiega l’assessore all’Urbanistica Nicola Buchignani –. Sarà un intervento importante perché, oltre a riqualificare un immobile che è da anni in stato di abbandono, stiamo ragionando sulle possibilità che questo intervento ci offre per migliorare la viabilità in quell’area. I tecnici ci stanno lavorando».
La proposta prevede il recupero dell’edificio principale, oggi privo della copertura e dei solai interni, con la realizzazione di parcheggi privati al piano terra e di abitazioni ai livelli superiori. Per rendere possibile l’operazione, la società chiede di inserire un solaio aggiuntivo e di recuperare parte dei volumi secondari, interventi che superano quanto attualmente consentito dal Piano operativo e rendono quindi necessaria una specifica variante.
La parte di maggiore interesse pubblico riguarda però il volume degradato che si spinge fino a ridosso del terrapieno delle Mura. Il progetto ne prevede la demolizione e la cessione gratuita al Comune di una porzione dell’area liberata, oggi identificata al foglio 131, mappale 21. Lo spazio potrebbe essere utilizzato per creare un collegamento più funzionale, pedonale e forse anche veicolare, tra via Buiamonti e piazza Varanini, oltre che per una sistemazione a verde. Il disegno definitivo della nuova viabilità non è stato ancora stabilito ed è proprio su questo aspetto che stanno lavorando i tecnici comunali.
L’operazione ha già superato la verifica preliminare ambientale: nel marzo scorso il Comune ha stabilito che la variante non dovrà essere sottoposta alla procedura completa di Valutazione ambientale strategica, pur imponendo il rispetto di alcune prescrizioni. Più delicato sarà il passaggio paesaggistico. L’area si trova infatti a pochi metri dalle Mura ed è sottoposta a vincolo: al vaglio finiranno soprattutto l’inserimento del nuovo solaio, le altezze degli edifici e la redistribuzione dei volumi.
Il progetto si inserisce in una stagione di recupero di alcuni dei grandi contenitori inutilizzati del centro. A poche decine di metri c’è stata la trasformazione della parte principale dell’ex cartiera Pasquini, dove Ippolito Costruzioni ha realizzato 29 appartamenti, tutti venduti. Un altro intervento è in corso all’ex Cinema Italia in via Santa Gemma.
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