Previdenza
Lucca, a processo gli aggressori dell’autista sul pullman
Giudizio immediato per i due minorenni: i reati contestati
LUCCA. Giudizio immediato per i due amici minorenni che il 6 novembre aggredirono, in stato di alterazione, un’autista di Autolinee Toscane alle 7 di mattina in piazzale Verdi.
Il gip ha accolto la richiesta della Procura minorile fissando per la fine di maggio l’udienza in cui compariranno il 16enne, destinatario a dicembre di un ordine di arresto in cella dove si trovava per aver violato la permanenza in una struttura protetta, e il 17enne che non ebbe alcuna misura cautelare e che ora si trova in una comunità.
Interruzione di pubblico servizio, danneggiamento aggravato e lesioni personali sono i reati contestati ai due ragazzi dall’esistenza segnata da numerosi episodi violenti.
È il primo processo che affrontano, ma in è in arrivo un secondo giudizio per la vicenda dell’accoltellamento nel novembre 2024 di un dirigente d’azienda che li aveva sgridati dopo averli visti danneggiare una staccionata nei pressi della sua abitazione a Massa Pisana.
C’è poi per il 16enne anche il furto in un centro fisioterapico di San Concordio. I fascicoli che raccontano le imprese dei due amici, da tempo separati nei loro destini dopo le decisioni della magistratura a seguito delle indagini di polizia e carabinieri, sono ricchi di aggressioni e comportamenti violenti. Una “coppia” di sbandati che nel tempo è diventata una croce per le famiglie.
In occasione della prima udienza dibattimentale i due imputati potranno chiedere la messa la prova o di accedere al rito abbreviato per un processo rapido sulla base degli atti.
Quella mattina di novembre i due amici avevano bevuto parecchio. Si presentarono in piazzale Verdi con una bottiglia di vino aperta dopo aver bevuto parecchio alcol. Quando alle 7 cercarono di salire sul pullman l’autista fece notare a entrambi che non potevano portarsi dietro la bottiglia aperta. La donna al volante del bus era sola in quel momento. Il 16enne, il più violento dei due, si scagliò contro l’autista tirandole i capelli e malmenandola, seguito in parte dall’amico in un’aggressione interrotta dall’allarme lanciata dalla donna attraverso il sistema interno e poi dall’arrivo della polizia. Picchiata solo perché aveva detto ai due ragazzi, nell’evidenza di una condizione alcolica alterata, che non potevano salire sulla circolare con una bottiglia di vino apertal
P. B.
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