Famiglia uccisa dal monossido: l’addio commosso di tutta Porcari – Video
In tantissimi al passaggio del corteo funebre diretto in Albania dove Arti, Jonida, Hajdar e Xhesika sono nati e dove riposeranno
PORCARI. Porcari si è fermata per l’ultimo saluto alla famiglia Kola, uccisa nella propria abitazione fa dalla fuoriuscita di monossido di carbonio della propria caldaia.
In una piazza Felice Orsi, nella mattina di mercoledì 11 febbraio, c’erano tanti cittadini, stretti l’uno all’altro sotto gli ombrelli aperti per accompagnare il passaggio del corteo funebre diretto in Albania, dove Arti, Jonida, Hajdar e Xhesika sono nati e dove riposeranno.
Le parole del sindaco
Sul palazzo comunale le bandiere a mezz'asta per il lutto cittadino, proclamato dal sindaco Leonardo Fornaciari. Tante le presenze della comunità albanese, arrivata anche da fuori provincia. All'arrivo dei feretri il sindaco si è avvicinato alle quattro bare, le ha abbracciate e poi ha consegnato a Durim – fratello di Arti, cognato di Jonida e zio dei ragazzi – una litografia dell’artista Andrea Bartalesi raffigurante la Torretta, collina simbolo di Porcari, insieme alla bandiera tricolore. «Questa famiglia riparte per l’Albania. Torna nella terra in cui è nata, accompagnata dai propri cari - ha detto Fornaciari - Ma questa famiglia aveva scelto di vivere qui, a Porcari, e Porcari in questa settimana ha attraversato un dolore tremendo. La morte della famiglia Kola per intossicazione da monossido di carbonio è stata una disgrazia che ha colpito nel profondo tutta la nostra comunità. Anche questa mattina il paese, presente e partecipe, ha voluto dimostrare il suo rispetto per queste vite che non ci sono più».
L’abbraccio della 3D
Tra i momenti più toccanti della mattinata, la presenza della classe 3D della scuola media di Camigliano, ancora sotto shock per la morte della quindicenne Xhesika. I compagni hanno portato un cartellone con la scritta “Xhesika vive per sempre nei nostri cuori”.
