Vagli rende omaggio all’eroe russo: cerimonia con l'ambasciatore di Putin nel borgo toscano
Il sindaco Mario Puglia rinnova anche quest’anno l’omaggio a Aleksandr Prochorenko, soldato ucciso in Siria. Nel programma dell’evento che si terrà domenica 14 dicembre anche l’ambasciatore russo Alexey Paramonov
VAGLI DI SOTTO. Mario Puglia è un politico refrattario alle polemiche. Anzi, più viene attaccato e più si galvanizza. Di sicuro non cambia idea. Incassa e rilancia. Stile diretto, tenacemente garfagnino nel rivendicare la valorizzazione della propria terra, il sindaco rinnova anche quest’anno l’omaggio a Aleksandr Prochorenko, l’eroe russo di Palmira, in Siria: il soldato che, durante un conflitto a fuoco, nel 2016 sacrificò la sua vita ordinando il fuoco contro sé stesso pur di neutralizzare alcune formazioni di terroristi dell’Isis. E lo fa alla presenza dell’ambasciatore russo Alexey Paramonov che compare nel programma stilato per domenica con inizio alle 12, 30 al Vagli Park.
È il luogo del cuore del sindaco che da oltre 30 anni domina a suon di percentuali bulgaro-russe (oltre l’80 per cento) il comune dell’Alta Garfagnana. È qui che sono allineate le icone secondo il sentire politico del 75enne Puglia, con una strizzatina d’occhio anche al marketing turistico. È l’ambiente in cui ha allestito nel “Parco dell’onore e del disonore” le statue dedicate a Putin a Trump, ma anche a Francesco Schettino e del comandante Gregorio de Falco. Ci sono anche il cane poliziotto Diesel, ucciso dai terroristi in Francia e l’operatore della sicurezza privata Fabrizio Quattrocchi, rapito ed ucciso in Iraq nel 2004. Il 14 dicembre a Vagli di Sotto si celebra il “Giorno degli eroi della patria russa”. E nella brochure diffusa dal sindaco viene indicata la presenza di autorità civili, religiose e militari locali, oltre alle delegazioni dell’ambasciata russa.
Puglia lo annuncia con orgoglio: «Oggi concordata la data con i diplomatici russi. Il 14 dicembre sua eccellenza l’ambasciatore russo in Italia come consuetudine nel periodo natalizio visita Vagli di Sotto. Il popolo russo non è mio nemico, se dipendesse dal popolo italiano mai saremo belligeranti. Altrimenti, senza se e senza ma siamo patrioti, dalla parte della nostra patria l’Italia».
Già, la patria. Lui che sostiene di aver fatto parte di Gladio, la struttura militare segreta creata in funzione anticomunista in caso di colpo di Stato dei rossi. Cuore da combattente che non oscilla e resta saldo a destra.
Inaugurata nel 2017, la statua del militare russo è diventata un pellegrinaggio russofono con delegazioni ufficiali anche dopo l’inizio della guerra (24 febbraio 2022) tra Russia e Ucraina.
Dire che è un tipo divisivo non rende l’idea del personaggio. Sfrontato al limite dello spericolato da amministratore (oltre 70 i processi, quasi tutti conclusi con un’assoluzione, ndr) , ma anche istrione locale che guarda allo sviluppo del territorio e ignora le critiche. Uno che per gli ambientalisti è il promotore di uno scempio ambientale per il suo sostegno alle coltivazione di nuove cave.
Gli ultimi inciampi sono una condanna in primo grado a tre anni con l’accusa di truffa ai danni dello Stato in relazione alla pensione d’invalidità indebitamente percepita e una sentenza più recente a 16 mesi per falso in atto pubblico per la realizzazione di una piazzola per l’elisoccorso.
Puglia se ne infischia delle polemiche e tira dritto. E da patriota italiano che ammira la Russia putiniana domenica riceverà l’ambasciatore nella sua personale enclave di Vagli di Sotto.
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