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Medici di famiglia a Lucca, chi va e chi resta: dieci lasciano, quattro prorogano

di Gianni Parrini
Medici di famiglia a Lucca, chi va e chi resta: dieci lasciano, quattro prorogano

I medici mancanti secondo l’ultimo aggiornamento delle zone carenti sono 4 a Pescaglia, 14 nella Piana e 12 in Valle del Serchio. Ecco le uscite previste per il 2026: per sostituirli si punta sui “corsisti”

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LUCCA. Medici di famiglia, ecco le uscite in programma per il 2026: sono 10 i dottori che cesseranno la convenzione con l’Asl nord ovest entro dicembre dell’anno prossimo, mentre altri quattro professionisti hanno già manifestato l’intenzione di prolungare l’attività fino al compimento dei 72 o 73 anni. Sono questi i numeri – ancora suscettibili di modifiche – su cui l’azienda sanitaria sta lavorando per cercare un equilibrio tra entrate (poche) e uscite (tante) al fine di garantire un’assistenza di base ai cittadini della Lucchesia. L’ultimo elenco delle “zone carenti”, ovvero quelle in cui il numero dei dottori è troppo basso rispetto alla popolazione, individuava 30 posti vacanti e nel 2026 la situazione non migliorerà. Per sopperire a questa carenza strutturale di medici – problema nazionale e non certo lucchese – si proroga l’età pensionabile di chi è in servizio (addirittura fino a 73 anni, ma su base volontaria e solo nelle zone carenti) e si fa affidamento sui “corsisti”, i neolaureati che stanno facendo il corso della Regione.

Le uscite

Il calendario delle cessazioni – non ancora definitivo in quanto altri medici potranno chiedere la proroga e altri potranno scegliere di andarsene avendo maturato i requisiti– comincia in primavera: il primo a uscire sarà Rino Romei, attivo in Valle del Serchio, con ambulatorio a Piazza al Serchio, la cui uscita è fissata al 28 maggio. Seguiranno Gianni Puccinelli, in servizio ad Altopascio, con fine convenzione prevista per il 6 luglio, e il giorno successivo, 7 luglio, lascerà anche Roberto Martini, medico di riferimento a San Cassiano a Vico, frazione di Lucca. Ad agosto scadranno due presenze storiche della Valle: Gaetanina Napolitano, ambulatorio a Fornaci di Barga, ultimo giorno utile il 9 agosto, e Lido Vitale, attivo a Sant’Anna, che concluderà il servizio il 10 agosto. Il fronte più pesante però si concentra tra settembre e dicembre. Flaviano Malfatti, medico molto conosciuto nella Piana, chiuderà il proprio incarico in Lunata (Capannori) il 10 settembre, mentre Vito Valentino, storico riferimento a Bagni di Lucca, terminerà il 18 ottobre 2026. La seconda parte dell’anno vedrà inoltre l’uscita di Giorgio Bechelli, operante su Sant’Anna, l’11 novembre, e il 13 dicembre sarà il giorno dell’addio per due professionisti molto radicati nel territorio: Gaddo Lucio Gaddi, ultimo ambulatorio a Castelnuovo di Garfagnana, e Pietro Marchio, medico di S. Donato.

70enni in camice

A fianco di queste cessazioni ci sono i quattro professionisti che hanno comunicato all’azienda la volontà di continuare a lavorare oltre il limite ordinario, una possibilità prevista solo per chi si trova a prestare servizio in “zone carenti”. Tra loro Marco Pelagalli, attivo in Bagni di Lucca, con probabile proroga fino al 14 febbraio 2027, così come Fabio Napoli, proroga fino al 20 settembre 2027 su Marlia, e Attilio Favilla, ambulatorio a Lunata, che andrà avanti fino al 31 maggio 2028. Nella lista dei prorogabili risulta Tommaso Giovannico, sempre a Capannori, con prospettiva di estensione fino al 10 settembre ’28.

Nuove leve

Il tema centrale però rimane uno: chi entra? A parte la dozzina di medici assunti nel corso del 2025 con il cosiddetto “ruolo unico” – che impone loro di svolgere alcune ore di servizio nelle strutture territoriali – i prossimi nuovi ingressi saranno quasi tutti “corsisti”, medici in formazione triennale, con massimale iniziale ridotto (1.000 assistiti) ma decisivi per presidiare le aree scoperte. «Saranno nominati a gennaio – conferma Valeria Massei, responsabile delle cure primarie dell’Asl – Siamo sulla cosiddetta “gobba pensionistica” ma nei prossimi anni dovremmo cominciare a scendere. Le situazioni più critiche? A Villa Basilica le cose vanno meglio: il medico “corsista” ha ultimato il suo percorso e quindi ha potuto alzare il massimale a 1.500 pazienti. In Valle ci saranno delle uscite a Bagni di Lucca, Fornaci e Piazza al Serchio. Sono abbastanza fiduciosa che i posti vacanti possano essere ricoperti con i corsisti, perché diversi giovani medici sono residenti nella zona. La criticità maggiore resta Pescaglia, già classificata come “zona carente prolungata”: non sappiamo se il medico che ha avuto un contratto resterà. Ma c’è la Casa di comunità in cui da marzo ci saranno i medici a ruolo unico».

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