Lucca, contagiato dalla legionella e ricoverato per tre settimane
La disavventura di un inquilino delle case popolari di Pontetetto
LUCCA. È tornato a casa dopo venti giorni di ricovero in ospedale a causa del batterio della legionella contratto nella sua abitazione popolare in via delle Gardenie, nel quartiere di Pontetetto. Una corsa al San Luca in condizioni serie e una degenza importante per superare l’emergenza provocata da un pericolo insidioso e subdolo.
Da quando l’uomo è finito prima al pronto soccorso e poi in reparto, la segnalazione sulla possibile causa del malore è stata girata all’Asl.
I tecnici si sono presentati nell’alloggio e hanno accertato quale fosse l’origine inquinante alla base del problema di salute. In breve tempo hanno scoperto che tutto era dovuto a un rubinetto, ma soprattutto all’acqua contagiata dalla legionella.
Alla moglie del pensionato è stato detto di non usare quella fonte, fino a che la situazione di emergenza non fosse rientrata, e all’ente proprietario dell’immobile sono state prescritte una serie di raccomandazioni per eliminare il batterio, non ultima l’eventualità di procedere con la clorazione dell’impianto idrico.
L’episodio ha suscitato una legittima preoccupazione nella coppia, ma anche tra le famiglie che vivono nell’edificio. Anche loro in potenziale pericolo per la vetustà delle condotte e la possibilità che il batterio possa propagarsi anche in altri impianti.
«Oltre all’accertamento dell’Asl, nonostante il sollecito da parte dell’utente, niente è stato fatto per mettere in sicurezza gli abitanti non solo della casa in questione ma anche quelli della zona – spiega Monique Toussaint, un’amica dell’uomo – cioè una bonifica accurata delle tubature, la sostituzione di certi pezzi e altro. Si tratta di un fatto grave. La moglie è andata a chiedere un intervento all’Erp e le hanno detto che se ne doveva occupare la Geal che, a sua volta, ha risposto che la responsabilità dei lavori era dell’Erp. Non si sa chi deve fare la bonifica delle tubature». Intanto la coppia usa l’acqua solo dopo averla bollita e quando fa la doccia si ripara volto e bocca per non rischiare il contagio.
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