Italia
Lucca, anziani raggirati per l’eredità: Ordine dei medici tra le parti civili
L’imputato è un medico accusato di circonvenzione di incapace e falso
LUCCA. Ammissione di tutte le parti civili e rinvio a metà dicembre per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio presentata dalla Procura per i reati di circonvenzione d’incapace e falso materiale a carico del medico Carmine Carraro Pezzullo, 44 anni, di Lucca.
Nell’udienza di ieri mattina davanti al gup Alessandro Dal Torrione, i pm Sara Polino e Laura Guidotti hanno discusso per circa due ore ribadendo la convinzione di processare il medico accusato di aver raggirato almeno sei anziani, nel frattempo deceduti, per procurarsi un profitto materiale dovuto a lasciti e testamenti.
Difeso dall’avvocato Florenzo Storelli, il dottor Carraro Pezzullo a breve dovrà affrontare un altro procedimento davanti al gup in cui, oltre ai casi dei testamenti contestati, deve difendersi anche dall’accusa di tentato omicidio di uno scrittore americano. Il movente per la Procura ricalca il solito profilo penale del circuire anziani per farsi nominare nei testamenti o farsi intestare titoli e polizze vita.
Assistiti dagli avvocati Francesca Del Carlo, Debora Ianniello, Federica Maffei e Claudia Selmi, i parenti dei sei anziani, vittime della asserita circonvenzione di incapace, sono stati ammessi come parti civili.
Nel tempo avevano querelato il medico sostenendo che, approfittando dei rapporti di fiducia con i pensionati, Carraro Pezzullo avrebbe “orientato” a suo favore benefici finanziari e lasciti consistenti. E lo avrebbe fatto, stando alla Procura, traendo in inganno i suoi assistiti ritenuti non pienamente capaci di disporre delle proprie volontà.
Ammesso come parte civile anche l’Ordine dei medici di Lucca, per la sola ipotesi del falso materiale, rappresentato dall’avvocato Chiara Barbieri in sostituzione processuale del collega Luca Nocco.
I fatti rappresentati in Tribunale risalgono in là nel tempo, e la prescrizione incombe, con gli anziani deceduti tra il 2015 al 2020.
Un’80enne di Lucca, scomparsa nel 2022, avrebbe intestato al medico due testamenti olografi per somme importanti. Una pensionata lucchese nata nel 1932 che, sempre secondo i magistrati, nel 2017 il medico avrebbe costretto a redigere un testamento attraverso violenze e minacce e presentandosi a casa spesso in orario seralel
Pietro Barghigiani
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
