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Lucca, furti sulle auto nei parcheggi dei supermercati: quattro nei guai
La tecnica odiosa di colpire le persone più anziane e vulnerabili
LUCCA. L’aspetto più odioso dei furti commessi è che le vittime prescelte erano quasi sempre anziani o comunque persone “fragili”. L’indagine “Pit stop” della polizia stradale di Pistoia, coordinata dalla Procura, e che ha riguardato anche alcuni episodi a Lucca. , è partita da una denuncia fatta da un automobilista, derubato ad aprile nel parcheggio dell’autogrill di Serravalle.
Gli investigatori hanno arrestato nei giorni scorsi una banda specializzata in furti aggravati e ricettazione. Si tratta di due uomini e due donne, residenti nelle province di Pistoia e Napoli, con precedenti per reati contro il patrimoni.
Tre le misure cautelari emesse dal giudice per le indagini preliminari: due arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico, un obbligo di dimora e di firma con divieto di allontanamento serale notturno, una denuncia a piede libero.
Visionando le telecamere presenti nella zona parcheggio dell’autogrill sull’A11, la poltrada è risalita a un’auto noleggiata da un “prestanome”, che il gruppo usava per compiere i furti. Gli investigatori sono risaliti a una decina di colpi compiuti negli ultimi cinque mesi, tra le province di Pistoia, Lucca e anche Grosseto. La strategia era semplice e collaudata: i quattro si muovevano quotidianamente nei pressi dei parcheggi di centri commerciali e aree di servizio autostradali, in cerca di oggetti di valore lasciati custoditi all’interno delle auto parcheggiate. Una volta individuata la vittima, le donne si occupavano materialmente del furto, rompendo il vetro o approfittando della distrazione di clienti i intenti a riporre il carrello, mentre gli uomini facevano da palo, all’interno dell’auto, pronti alla fuga.
Significativi due video diffusi dalla polizia: in uno una donna approfitta del fatto che l’anziano sta riponendo la spesa nella bauliera per aprire leggermente una portiera posteriore, poi si allontana. Quando l’uomo va a riportare il carrello, lei si riavvicina, apre lo sportello e arraffa quello che c’è in macchina. In un altro caso la vittima, dovendo fare un breve tragitto per riporre il carrello, decide di non chiudere a chiave. I malviventi sfruttano la disattenzione, e prendono la borsa sul sedile posteriore. Ci sono stati casi di pensionati che lasciavano il pin del bancomat nel portafoglio e si sono trovati il conto svuotato.
T. G.
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