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Visite a pagamento, il centralino unico non funziona: «Ero 31esimo, sarei dovuto stare al telefono per ore»

di Gianni Parrini
Un’operatrice del Cup (foto archivio)
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Un’operatrice del Cup (foto archivio)

Lucca, da fine marzo c’è un numero per tutta l’Asl ma la linea è sempre occupata e gli operatori sono pochi. La testimonianza di un utente

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LUCCA. Fino a qualche tempo fa, se eri pronto a pagare per una visita in libera professione, almeno eri sicuro di evitare disagi e problemi che solitamente affliggono coloro che pagano soltanto il ticket: dai tempi biblici per ottenere la prestazione, alle code (in presenza o al telefono) al Cup.

Non è più così. Anche pagando, oggi i cittadini si ritrovano ad avere problemi. Si parla ancora di attese, ma non per l’erogazione della prestazione, che quantomeno viene garantita in tempi ragionevoli, bensì di quelle per parlare con un operatore del centralino che gestisce le prenotazioni. Tutto ciò accade da fine marzo, ovvero da quando L’Asl nord ovest ha attivato un numero unico aziendale per la prenotazione delle prestazioni in libera professione per tutte le sedi aziendali (Livorno, Massa Carrara, Pisa, Viareggio e Lucca) e per tutti i professionisti. Il numero unico è lo 0585 498003 e le chiamate vengono gestite a Massa.

Il problema è che la mole di telefonate è elevata e gli operatori che devono gestirle sono pochi. Le conseguenze di questo disequilibrio le racconta un cittadino lucchese, che nei giorni scorsi ha cercato di prenotare una visita attraverso il numero unico. «Mi sono ritrovato in attesa con 31 persone davanti – spiega l’utente –. Ora, mettiamo che in media ogni utente impieghi dai 2 ai 3 minuti per prendere la linea con l’operatore, richiedere la prestazione e ascoltare le opzioni disponibili sulle agende. Attendere il proprio turno significherebbe restare attaccati al telefono per un’ora e mezza. Una situazione assurda, che mi ha costretto a riattaccare dopo pochi minuti di attesa e ad andare di persona al Cup per fare la prenotazione. Ora, io sono fortunato perché posso muovermi liberamente, ma una persona anziana che vive sola, come deve fare per prenotare una visita?».

Interrogativo più che legittimo, a cui l’azienda sanitaria dovrebbe rispondere. Non a parole, ma cercando fattivamente di potenziare il servizio, con più linee telefoniche e più operatori in servizio. A quanto risulta, quello del cittadino lucchese non è un caso isolato. Al momento dell’attivazione Asl aveva garantito che per decongestionare le linee, avrebbe potenziato la fascia pomeridiana. Evidentemente, non è sufficiente e occorre porre rimedio.

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