Il Tirreno

Lucca

New entry

Un ristorante nell’ex hotel in Toscana di Puccini e Montale: il super chef, il menù e dove si trova

di Emanuela Ambrogi

	Alcuni scorci della struttura
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Alcuni scorci della struttura

Prodotti stagionali “principi” del menu del locale che punta a qualificare l’offerta della struttura per gli ospiti e i clienti esterni

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BAGNI DI LUCCA.  Si arricchisce di un ristorante di livello (una quarantina di posti, con grandi spazi tra i tavoli per un servizio accurato) l’ottocentesco ex hotel Corona, oggi chiamato “Ninfa Hotel” dalla nuova gestione. Sabato nel bell’albergo sulle rive della Lima di fronte al Casinò, a Ponte a Serraglio, aprirà il ristorante che sarà aperto a tutti, anche a pranzo il sabato e la domenica e solo per cena tutte le sere, tranne il lunedì, giorno di chiusura. Ci sarà anche la possibilità di avere il locale a disposizione su prenotazione, per pranzi aziendali, in tutti i giorni della settimana.

Lo chef

Alla guida della cucina arriva lo chef Simone Lunardi, 30 anni, con i suoi collaboratori. Cresce dunque l’offerta nello storico immobile che, lungo la statale del Brennero, regala nel verde uno scenario di rara bellezza, un panorama così bello da sembrare una cartolina. Anche per questo requisito, l’hotel è stato amato e frequentato nei decenni da personaggi illustri come Shelley, Byron, Elisa Baciocchi, Pascoli, Puccini, Evangelina Wipple, Rose Cleveland, Eugenio Montale, Michel de Montaigne, Paolina Bonaparte, Ouidà. Costruito nel 1828 dalla famiglia Barsi che lo gestì fino al 1975, il suo nome storico è stato quello di Corona. Come rilevato dal professor Bruno Cherubini, l’ultimo della famiglia a gestire l’albergo fu Remo Barsi. Gli eredi, Faustino, medico, e Anna Maria, insegnante di matematica, vendettero l’albergo nel 1977 ai coniugi Damiano Marino Merlo e Elena Fontanini. Oggi le dodici camere ampie sono dedicate ai frequentatori più illustri e grazie a una applicazione agli ospiti dell’hotel sarà spiegata la loro storia e i rapporti con la cittadina termale. Ce ne è una anche per il rapporto tra il sommo Dante e Bagni di Lucca.

La storia

A riaprire a luglio la attività, dopo una lunga chiusura, sono stati tre soci: i coniugi Cristina Mucini e Andrea Marino Merlo di Bagni di Lucca e Alessandro Belli, di Lucca. «La risposta in questi primi mesi è stata positiva – dice Belli – Non solo da villeggianti e stranieri, ma anche da parte dalle persone del luogo che sono venute per fare gli aperitivi, ma anche per accompagnare ospiti e amici che hanno poi soggiornato da noi. Ho riscontrato un buon interesse per le bellezze del territorio e una cultura medio/alta nei frequentatori. Molti sono arrivati grazie all’interesse per la sentieristica e, ancora di più, per fare i trattamenti con vera acqua termale curativa ai Bagni Bernabò. Proprio grazie ai servizi di questo stabilimento abbiamo già prenotazioni per il prossimo anno». All’offerta del Ninfa Hotel ora si aggiunge il ristorante: «Sarà aperto a tutti, non solo ai clienti dell’albergo – continua Belli – Puntiamo molto sulla riservatezza, sulla tranquillità e sullo spazio tra un tavolo e l’altro. L’american bar sarà sempre aperto. Per le feste diciamo di sì agli esterni, compatibilmente con le presenze in albergo». I tre soci per il ristorante puntano sui prodotti e fornitori locali e sulla lavorazione del fresco, con una cucina toscana destinata a una clientela locale e internazionale. «Sarà importante lavorare con i prodotti del giorno – concludono – e seguire la stagionalità. Per questo per il pesce tratteremo solo la trota e il baccalà. Ma in caso di richieste per cene e occasioni speciali, sarà possibile mangiare anche altri tipi di pesce».

È già attivo il sito www. laninfahotelristorante. com nel quale si possono trovare tutte le informazioni.

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