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Lucca Comics, Puccini conquista la Corea: “Nessun dorma” in Squid Game

di Silvia Barsotti
Sopra l’incontro con regista e attori al teatro del Giglio
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Sopra l’incontro con regista e attori al teatro del Giglio

L’aria della Turandot nella seconda stagione della serie tv. Al teatro del Giglio il regista e alcuni attori del cast hanno svelato le novità del programma in onda dal 26 dicembre

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LUCCA. Nessun dorma. Neppure in Corea. A 100 anni dalla sua morte Giacomo Puccini conquista l’Asia e lo fa attraverso “Squid Game”, la serie tv di Netflix diventata fenomeno globale. Una sorta di “Mai dire banzai”, in cui però i giocatori muoiono, spesso in modo assurdo e violento. Ieri a Lucca Comics, in anteprima mondiale, è stata presentata la seconda stagione. Al teatro del Giglio il regista Hwang Dong-hyuk, accompagnato dagli attori protagonisti Lee Jung-jae e Wi Ha-jun, ha condiviso alcune anticipazioni su cosa il pubblico potrà aspettarsi da questa nuova stagione, oltre a svelare un legame speciale con la città di Lucca. Con grande soddisfazione, Hwang ha rivelato che la serie includerà l’aria “Nessun dorma” già nella prima puntata, un omaggio sentito al compositore lucchese nel centenario della morte. Non è tutto: oltre all’aria di Puccini, la più famosa in Corea, un altro celebre brano accompagnerà le puntate della serie, “Con te partirò” di Andrea Bocelli.

La nuova stagione di Squid Game, in uscita il 26 dicembre, pur mantenendo una trama simile alla precedente, offrirà una prospettiva completamente diversa sul letale gioco di sopravvivenza. Nella prima stagione, la storia si concentrava su Seong Gi-Hun, concorrente numero 456, il cui unico obiettivo era sopravvivere e conquistare il premio finale, a costo di sottomettersi alle spietate regole del gioco e affrontare prove estreme.

Per il protagonista, nella sua prima esperienza in questa sfida mortale, vincere il monte premio era l’unica via per sfuggire a una difficile situazione, anche se ciò comportava il rischio costante di perdere la vita. In questa nuova stagione, il regista Hwang Dong-hyuk ha spiegato che Seong Gi-Hun tornerà con uno scopo radicalmente diverso: non più per sopravvivere, ma per mettere fine a un gioco ingiusto.

Nel trailer della seconda stagione, un dettaglio ha catturato l'attenzione dei fan: i capelli di Seong Gi-Hun, ora di un rosso acceso. Questo sorprendente cambiamento ha un significato profondo. Il protagonista ha rivelato che l’ispirazione proviene dal suo manga preferito, Slam Dunk, e che i capelli rossi sono il simbolo di una trasformazione interiore; rappresentano la sua nuova consapevolezza e la necessità di trovare il coraggio per affrontare le ingiustizie del gioco, segnando così il passaggio a un personaggio determinato a cambiare il suo destino e, forse, quello degli altri concorrenti.

Hwang Dong-hyuk ha dichiarato che attraverso Squid Game intende portare alla luce le criticità del sistema capitalista, che con la sua competizione illimitata ha generato un esacerbato divario di ricchezza e la creazione di “perdenti” costretti a combattere in un gioco spietato per la sopravvivenza. Sebbene il regista non si dica sicuro di aver fornito risposte definitive a queste domande esistenziali, spera che la serie sia un’opportunità per il pubblico di riflettere sulla società attuale.

Lee Jung-jae ha sottolineato che essere parte di Squid Game non ha significato solo interpretare un personaggio, ma esplorare le complessità della natura umana. «Interpretare un ruolo in questa serie ha richiesto un processo di ricerca, studio ed esplorazione di cosa significhi essere umano. Ho avuto modo di percepire i concetti di avidità, egoismo e anche dignità umana, rappresentando persone spinte fino al limite estremo delle loro vite».

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