Toscana
Bagni di Lucca, Dapporto e Lante della Rovere nel cartellone dell'Accademico
Nella stagione di prosa classici e testi d’attualità
BAGNI DI LUCCA. Al via la nuova stagione del Teatro Accademico, con un cartellone avvincente quanto vario, che come di consueto nasce dalla collaborazione tra l’amministrazione, la Fondazione Toscana Spettacolo onlus e la Fondazione Michel de Montaigne. Tra i protagonisti dei cinque appuntamenti in cartellone ci sono Lucrezia Lante Della Rovere, Gabriella Greison, Gianmaria Vassallo, Massimo Dapporto e Fabio Troiano, con spettacoli che spaziano dai classici rivisitati in chiave contemporanea a nuovi testi che affrontano tematiche legate la nostro presente, fra storia attualità, divertimento e riflessione.
Si parte sabato 7 dicembre (tutti gli spettacoli iniziano alle 21,15) con “Non si fa così” di Audrey Schebat, una commedia con Lucrezia Lante della Rovere e Arcangelo Iannace. Un testo dove è in discussione la coppia e la sua longevità, l’interrogatorio permanente necessario per sfidare il tempo. Francesca e Giulio, in apparenza, sembrano una coppia stabile e solida. Così, quando Francesca, famosa pianista, torna da un viaggio professionale e scopre che Giulio, un riconosciuto psicoanalista, si prepara a commettere l’irreparabile, c’è shock e incomprensione.
Sabato 11 gennaio è la volta di un vero classico, “La signora delle camelie”, per la regia di Giovanni Ortoleva, dal romanzo di Alexandre Dumas figlio, in una rilettura che si spoglia del finale consolatorio che il capolavoro di Verdi le ha donato, per parlare di una società che sfoga il proprio potere sul corpo delle donne camuffando la sua violenza nell’ideologia romantica.
Si prosegue sabato 25 gennaio: arriva Gabriella Greison con “La donna della bomba atomica”, che per la prima volta porta in scena il racconto di Los Alamos, del progetto Manhattan, di Oppenheimer e di Enrico Fermi, della costruzione della bomba atomica e delle successive analisi di coscienza, nelle parole della fisica più giovane assunta a lavorare al più grande evento scientifico della storia dell’umanità.
Si torna indietro fino al Rinascimento, sabato 22 febbraio con “Chiacchiericci”. Esisteva il gossip nel Rinascimento? , di e con Gianmaria Vassallo. Intorno al 1500, in una bottega bizzarra della campagna toscana, il maestro Puccio Canacciinstrada i suoi allievi all’arte dei corniciai.
Infine, giovedì 20 marzo, va in scena “Pirandello pulp” di Edoardo Erba, con Massimo Dapporto e Fabio Troiano per la regia Gioele Dix. Sembra un semplice gioco di ribaltamento dei ruoli, ma la scoperta di inquietanti verità scuoterà i precari equilibri trovati dai personaggi e farà precipitare la commedia verso un finale inaspettato. Divertente, intelligente e coinvolgente, Pirandello Pulp è una delle più interessanti novità italiane.
La stagione di prosa al teatro Accademico è stata presentata dalla consigliera delegata alla Cultura, Agnese Benedetti, dal presidente della Fondazione Michel de Montaigne, professor Marcello Cherubini, dalla presidente della Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Cristina Scaletti e dalla direttrice della Fondazione Patrizia Coletta.
Ecco nel dettaglio come e quando rinnovare gli abbonamenti e acquistare i biglietti per ogni singolo spettacolo. Rinnovo giovedì 14 e venerdì 15 novembre; nuovi abbonamenti giovedì 21 e venerdì 22 novembre alle biglietteria del Teatro Accademico di Bagni di Lucca – 10, 30 – 13; 17 – 19 e alla Biblioteca Comunale “Adolfo Betti” (ex Chiesa Inglese) nell’orario di apertura (dal lunedì al venerdì 9 – 13; 15 – 17. I riferimenti telefonici Biblioteca Comunale 0583 87619 – 335 5821084; Ufficio Cultura Comune 0583 809940.
Gli organizzatori sottolineano il valore di «una programma particolarmente interessante, che abbraccia vari generi e produzioni accattivanti, che vanno dai grandi classici rivisitati e attualizzati, alla commedia divertente ma mai senza un messaggio educativo e morale, tipico del teatro sin dalla sua origine antica. Speriamo di veder aumentare anche quest’anno il numero di abbonati al nostro teatro e soprattutto di far appassionare gli spettatori».
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