Sicurezza
Lucca, morto Matteo Bertilacchi: addio all’imprenditore re delle lavanderie
Era ricoverato in ospedale: lascia la moglie e un figlio
LUCCA. É morto in ospedale nella notte tra martedì e mercoledì l’imprenditore lucchese Matteo Bertilacchi, 85 anni, il re delle lavanderie. Un personaggio poliedrico Bertilacchi che per i tantissimi amici, clienti e fornitori era semplicemente “Teo”. Un impresario dotato di un intuito raro e molto avanti con i tempi. Inizialmente si era cimentato nel settore degli impianti elettrici per poi passare con enorme successo a quello delle lavanderie industriali e a gettone. Ne aveva aperte diverse in numerose zone della città e tutte all’avanguardia.
La vita da imprenditore
Per chi lo ha conosciuto e apprezzato Matteo Bertilacchi non è stato soltanto un ottimo imprenditore, ma anche un uomo che, con la sua riservatezza, il suo modo di fare, il suo raffinato umorismo di stampo anglosassone, è stato in grado di trasmettere con garbo e gentilezza una parola di conforto nei momenti tristi, un complimento o un apprezzamento nei momenti belli e felici. Per questo suo carattere solare oggi via San Paolino, piazza Cittadella, piazza San Michele, la “sua Pelleria” e tutte le strade da lui quotidianamente frequentate da oggi saranno un po’più vuote.
La famiglia
L’imprenditore lascia la moglie Natalina, sposata 65 anni fa, e il figlio Riccardo che aveva nel babbo una guida sicura e un supporto ineguagliabile. Nella sua esistenza aveva subito un terribile lutto con la perdita dell’amata figlia Elena scomparsa in tenera età quando era appena una bambina. Adesso Bertilacchi ritroverà la sua piccolina.
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