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Lucca, troppe aggressioni sul lavoro: l'Ordine manda i medici in palestra
Quattro incontri per fornire insegnamenti e consigli in occasione di situazioni a rischio con i pazienti
LUCCA. Non vogliono diventare dei “medici-ninja”, ma solo potersi difendere con il corpo o con la voce prima che la situazione possa degenerare.
Così molti Ordini dei medici offrono corsi di formazione in autodifesa ai propri iscritti, una scelta che dopo l’escalation di violenze dell’ultimo periodo ha visto un’impennata di iniziative.
Gli incontri per la difesa personale
L’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Lucca ha promosso sul tema 4 giornate a ottobre.
Si parte il 5, un corso teorico pratico di difesa personale. Tra i focus: come porsi in una situazione di pericolo, tecniche di difesa, come uscire da una presa, evitare o parare un colpo, linguaggio non verbale del corpo, elaborazione dello stress emotivo a seguito di un conflitto fisico e verbale. Si prosegue il 12, il 19 e il 26 nella palestra dell’associazione Sportiva Asd Gruppo Ju Jitsu Education a Mugnano.
Come funziona il corso
«Il corso è organizzato in una palestra con istruttori e con psicologi – spiega Umberto Quiriconi, presidente dell’Omceo di Lucca – . Si concentrerà sulle tecniche di de-escalation, si studieranno i messaggi che arrivano dal corpo e che possono segnalare un cambio dell’atteggiamento dell’interlocutore davanti al medico. L’obiettivo è sapere prevenire le situazioni a rischio e che, se non gestite, potrebbero sfociare in violenze. Fortunatamente nella nostra provincia non ci sono stati fatti gravi negli ultimi mesi – precisa – ma i colleghi sono interessati e c’è necessità di sensibilizzare. Il nostro Ordine, sotto la mia presidenza, è stato sempre molto attento su alcuni temi, siamo stati i primi a lavorare sulla prevenzione ambientale e tra i primi Ordini a dotare le guardie mediche di dispositivi di allarme individuali, un progetto poi diventato continuativo con l’Asl».
Lo scorso anno anche l’Ordine dei medici della provincia di Monza e Brianza ha promosso un corso per insegnare le tecniche di autodifesa. E la spinta nel senso di apprendere i rudimenti di un approccio consapevole in caso di aggressioni, arriva anche dalla Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri.
«La formazione nella prevenzione delle aggressioni gioca un ruolo importante – afferma Roberto Monaco, segretario e responsabile area Formazione della Fnomceo – . Abbiamo due corsi che puntano a far conoscere il fenomeno delle aggressioni e la loro prevenzione a tutto il personale medico. Ci interessa far capire quali sono le situazioni a rischio, gli atteggiamenti da tenere d’occhio e le tecniche di de-escalation».
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