Toscana
Expo del Fumetto, a fine mese il cantiere nell’ex manifattura a Lucca
Tra gli interventi la sostituzione completa della copertura
LUCCA. Partenza del cantiere a fine mese e conclusione dei lavori in poco più di un anno. Con una riunione operativa tra tecnici comunali e dell’impresa Frangerini di Livorno, vincitrice dell’appalto da 1, 8 milioni di euro, si definiscono i tempi per la realizzazione dell’Expo del Fumetto al piano terra dell’ex manifattura tabacchi. Si tratta di un intervento radicale che vedrà anche lo smontaggio e relativa sostituzione della copertura della porzione nord dell’immenso immobile che aspetta da anni una destinazione definitiva dopo il trasferimento della produzione di sigari nell’area industriale di Mugnano. Quello che inizierà nei prossimi giorni è solo il primo tassello di un insieme più complesso che per l’area sud è ancora in divenire.
L’opera
L’opera viene seguita nel dettaglio anche dai funzionari della Soprintendenza per la delicatezza dei lavori e il pregio del fabbricato che ha rappresentato per generazioni uno dei polmoni occupazionali per la comunità lucchese insieme alla Cantoni. I sopralluoghi sono stati diversi. La situazione è quella di un ambiente in cui i lavori erano iniziati per poi interrompersi per le vicissitudini delle imprese chiamate ad eseguire le opere e che hanno lasciato il cantiere. I rifiuti che sono stati trovati e che dovranno essere smaltito sono quintali tra detriti e inerti abbandonati. L’impegno della ditta è di concludere lavori nel giro di un anno per il “restauro e la riqualificazione del fabbricato all’interno dell’ex convento San Domenico ex manifattura tabacchi da destinare ad Expo del Fumetto”.
Uno degli ostacoli più impegnativi sarà lo smantellamento del tetto e delle sottostanti capriate ridotte in malora.
Le cifre
I fondi per l’operazione sono ripartiti tra ministero dei Beni e le attività culturali (MiBAC), che ha inserito l’intervento all’interno del piano strategico “Grandi progetti Beni culturali”, e il Comune che mette 700mila euro. Nelle intenzioni del Comune «l’utilizzo degli spazi polifunzionali della ex Manifattura pone il fumetto e tutti i linguaggi di “Lucca Comics & Games” al centro della strategia culturale e turistica della città in un contesto vivo e attivo comprendente servizi per il cittadino, attività commerciali, educative e professionali nell’ottica generale di riqualificazione del centro storico di Lucca». Nell’allestimento e nella futura gestione del museo del fumetto nelle intenzioni dell’amministrazione comunale ci sarà un diretto coinvolgimento di Lucca Crea, la società che organizza il festival Lucca Comics and Games. Dopo le fallimentari esperienze delle due società, una delle quali ancora in contenzioso con l’ente, a giorni l’area che affaccia su piazzale Verdi tornerà a ospitare il cantiere della ripartenza. Oltre al Museo del Fumetto – con la sede di Lucca Crea – nei progetti del Comune c’è il trasferimento anche di alcuni uffici pubblici e dell’Università del Turismo di Campus.
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