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Lucca, Anas non cambia idea: solo ritocchi al progetto

Un corteo contro gli Assi viari
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Un corteo contro gli Assi viari

Cosa dice il documento di risposta alle osservazioni degli enti. Resta il maxiviadotto sulla ferrovia, il tracciato non sarà a raso

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LUCCA. Enti locali a bocca asciutta, o quasi. Ci sono soltanto ritocchi al progetto degli Assi viari nel documento redatto da Anas che conclude i lavori del tavolo tecnico tra la stessa Anas, Regione, Provincia di Lucca e Comuni di Capannori e Lucca. Documento che sarà alla base della conferenza dei servizi. Vediamo tutti i punti presi in considerazione.

Sopra o sotto la ferrovia

La Provincia aveva chiesto di sostituire il cavalcaferrovia di 240 metri di lunghezza che passa oltre la Lucca-Aulla a San Pietro a Vico con un sottopasso. Una proposta presentata già nel 2019 e poi riportata al tavolo tecnico in Regione. La risposta di Anas, però, è stata negativa. L’istruttoria condotta, infatti, «ha fatto emergere una serie di criticità». In primo luogo l’impossibilità di ottenere una pendenza inferiore al 7% (come previsto dalla legge) vista la vicinanza della ferrovia. Inoltre, spiega la relazione Anas, sarebbe impossibile realizzare la viabilità di accesso ad alcune proprietà. Ma il punto più importante è che il sottopasso risulterebbe trovaresi al di sotto della falda acquifera e che questo lo porterebbe a «una situazione di estrema vulnerabilità nei confronti del rischio idrologico e idraulico».

Strada più bassa

Uno dei punti critici del progetto, sottolineato sia dalla Provincia che dai due Comuni, è quello del “muro” che taglierebbe un bel tratto di campagna lucchese: in sostanza, la strada correrebbe su un rilevato troppo alto, fino a cinque metri. In particolare, Palazzo Orsetti aveva chiesto la «riduzione massima possibile», mentre Capannori spingeva per portare al raso il progetto.

I tecnici Anas hanno sottolineato come l’altezza del rilevato sia conseguenza soprattutto della necessità di rimanere in sicurezza idraulica in caso di forti eventi atmosferici. Tuttavia, si legge nel documento, l’altezza si può «abbassare in media tra i 60-100cm per 1/3 dello sviluppo dell’asse nord-sud (circa 2 km su 5,7 km totali)». Secondo le mappe allegate, sono tre i tratti interessati: quello subito a sud di via delle Ville, quello immediatamente a nord della nuova rotonda sulla Pesciatina e quello che porta alla rotonda di Antraccoli. Rimane fuori, dunque, uno dei più delicati, quello che attraversa San Pietro e San Cassiano a Vico prima di arrivare a via delle Ville.

L’impatto ambientale

È uno dei capitoli più delicati tra quelli presi in esame dal documento: l’inserimento degli assi nel paesaggio della Piana. In particolare si tratta la questione dei Laghetti di Lammari, zona di pregio per la quale il Comune di Capannori vorrebbe una strada a raso e non rialzata con più opere di mitigazione, come la creazione di boschi urbani.

Anas, da parte sua, fa presente che diversi interventi di mitigazione e di aumento del verde sono già presenti nel progetto ricordando l’ok, anche su questo punto, da parte della Commissione di valutazione dell’impatto ambientale. Risultato (che non piacerà a tanti): il progetto per ora non si cambia. Al massimo viene fatto salto «ogni possibile ulteriore approfondimento che potrà essere condotto in sede di sviluppo della progettazione escutiva, secondo quanto prescritto dal ministero dell’Ambiente e previa valutazione da parte dello stesso».

Nuova rotatoria

Il tavolo tecnico ha discusso anche del mancato collegamento – nel progetto in esame – fra l’asse Nord-Sud e la zona industriale di San Pietro a Vico e di Marlia. Alla fine la soluzione individuata dai tecnici di Anas prevede di relizzare una rotatoria di 40 metri di diametro che permetta il collegamento tra la nuova strada e via delle Piagge II.

Via delle Ville

Un punto delicato è quello dell’intersezione con via delle Ville, trafficato collegamento tra Lucca e Capannori. Al punto che in sede di progettazione furono considerate ben quattro alternative. Alla fine quella scelta non ha mai convinto gli enti che ne hanno chiesto uno spostamento verso nord per migliorare l’accessibilità dei fondi laterali e ridurre l’interferenza con i fabbricati esistenti. Soluzione secondo Anas impossibile, anche perché comporterebbe un maggiore utilizzo di suolo. Per questo la soluzione individuata è di ridurre il raggio della rotonda (da 20 a 15,5 metri), di spostarla di pochissimo (2,9 metri) e di realizzare dei muri di contenimento che salvaguardino almeno parte dei terreni adiacenti.

Strade da ricucire

Il Comune di Lucca ha chiesto di inserire due attraversamenti per “ricucire” altrettante strade spezzate dall’asse: via del Pinaccio e via del Tanaro. Per quanto riguarda la prima, i tecnici Anas hanno scelto la soluzione del sottopasso (lungo 30 metri) scartando quella del cavalcavia. Per la seconda, si stabilisce che nella progettazione esecutiva potrà essere scelta ciascuna delle due opzioni: tuttavia si fa presente che un sottopasso comporterebbe l’innalzamento di 1,5 metri del piano viario, mentre il sovrappasso avrebbe un maggiore impatto visivo.

La zona dell’ospedale

Il progetto prevede anche la realizzazione di un primo tratto dell’asse Ovest-Est. In sintesi, partendo dalle rotatorie di Antraccoli si scende per un tratto di via della Madonnina poi si svolta verso ovest, con una nuova strada tra via del Marginone e via dei Paladini, che si unisce alla “nuova” viabilità di collegamento tra la via Romana e l’ospedale. In aggiunta è previsto un collegamento tra questa nuova strada e via del Marginone. Secondo il Comune di Lucca, però, questo collegamento dovrebbe essere direttamente con la via di Tiglio. Soluzione preferita anche dalla Provincia, anche considerando il progetto del raddoppio ferroviario (in realtà ormai perso nelle nebbie) che prevede la soppressione del passaggio a livello di Pieve San Paolo e la realizzazione di un sottopasso e di una nuova rotonda sempre su via del Marginone. La soluzione di Anas è di prevedere un collegamento che parta dall’intersezione dell’asse con la nuova strada dell’ospedale e scenda fino a via del Marginone (e non via di Tiglio).

La via Francigena

Il tracciato degli assi prevede due intersezioni a raso con il percorso della via Francigena, nella zona di Antraccoli. Problema sollevato sia dal Comune di Lucca (che chiede l’avvicinamento degli attraversamenti alle rotatorie) sia da quello di Capannori, che spinge per sovrappassi o sottopassi pedonali.

La risposta di Anas non va in nessuna di queste direzioni. Prevede solamente alcuni accorgimenti, come l’inserimento di un segnale luminoso o la realizzazione di incroci rialzati e pitturati più visibili e sicuri.


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