Il Tirreno

Lucca

Il riconoscimento

I 14 premi per l’orgoglio lucchese nel mondo: chi sono i protagonisti

di Michele Masotti
I premiati ieri pomeriggio alla cerimonia dell’associazione Lucchesi nel Mondo con la Camera di commercio (foto Sernacchioli)
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I premiati ieri pomeriggio alla cerimonia dell’associazione Lucchesi nel Mondo con la Camera di commercio (foto Sernacchioli)

Consegnati a chi si è distinto nelle professioni e nelle imprese

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LUCCA. Se la processione di Santa Croce rappresenta il momento clou delle celebrazioni religiose del Settembre Lucchese, sul piano laico l’annuale premiazione dei lucchesi che si sono distinti nel mondo assume le sembianze di un abbraccio collettivo.

Quattordici storie, questo il numero dei premiati durante la 53esima della cerimonia ideata dall’avvocato Osvaldo Bini, capaci di narrare percorsi professionali in certi casi agli antipodi, dal direttore artistico della Calgary Opera passando per l’imprenditore del settore nautico trapiantato a Miami, legati assieme da quell’invisibile filo rosso chiamato appartenenza. Con il passaggio di testimone, meccanismo scandito dallo scorrere del tempo, da una generazione all’altra per mantenere caldo l’orgoglio di rappresentare la propria terra natia oppure quella da cui sono partiti molti decenni orsono i rispettivi capostipiti.

Alla consegna del riconoscimento, organizzato dall’associazione “Lucchesi nel mondo” e dalla Camera di commercio Toscana Nord-Ovest nell’auditorium della Banca del Monte di piazza S. Martino, erano presenti quasi tutti i premiati, emozionati per il loro ritorno a casa. Come nel caso di Chiara Baccelli, lucchese doc, trasferita in Francia dove sviluppa trattamenti per le malattie gravi e collabora con società italiane per realizzare prodotti innovativi. La commozione spontanea di Jorge Enrique Londono Riani, nato in Colombia nel 1957 ma originario di Ghivizzano, dirigente di molte fondazioni tra cui la Ghl, un colosso della solidarietà in grado di offrire alloggio, salute e istruzione a oltre 10mila persone. Storie che sono esempi anche di straordinaria tenacia. Evelyn Maria Giannoni, nata in quel di Chicago da genitori originari di Sant’Andrea di Compito e Massa Macinaia. È riuscita a guarire completamente da un aneurisma che l’aveva colpita nel 2009. Oggi la donna ricopre il ruolo di senior manager nella divisione antiriciclaggio di Charles&Co, conducendo in stretto contatto con l’Fbi operazioni mirate allo smantellamento di un traffico di esseri umani e droga. Oltre a queste tre storie, aneddoti preziosi si nascondono in ogni premiato.

Hanno ricevuto il riconoscimento in loco l’esperto di telecomunicazioni Carlo Coltelli, la professoressa alla Montana State Ada Giusti, l’imprenditore viareggino della nautica Roberto Lottini, il regista e produttore versiliese Antonio Padovani, l’assistente sociale Elena Quilici, il promoter del turismo inglese in Italia Francesco Rocca e il ristoratore Piero Lucio Sarti. Assenti giustificati, invece, il direttore della Calgary Opera Jonathan Brandani, il barman Renato “Toto” Giovannoni e la famiglia Borghesi, titolari dal 1952 del marchio alimentare “La Tosca” a Melbourne. Da un’idea del presidente della Camera di Commercio Toscana Nord Ovest Valter Tamburini è stato consegnato, per la prima volta, un riconoscimento a un emigrante residente all’estero originario della provincia di Pisa.

«Abbiamo dato un premio alla memoria di Mario Rossi- dice la presidente dei Lucchesi nel Mondo Ilaria del Bianco-. È stata una persona che ha dato tantissimo dall’Argentina al mondo dell’associazionismo toscano». Sia il primo cittadino di Lucca Mario Pardini, per 12 anni anch’egli un lucchese nel mondo, l’arcivescovo Paolo Giulietti che il presidente della Provincia Luca Menesini hanno sottolineato, ancora una volta la bontà di un evento del genere.


 

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