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Ambiente e polemiche

Lunata, acquistato da Retiambiente il capannone per l'impianto di riciclaggio

di Pietro Barghigiani
Lunata, acquistato da Retiambiente il capannone per l'impianto di riciclaggio<br>

L’immobile a Salanetti ospiterà il centro per trattare pannoloni, assorbenti e pannolini. L'incognita del ricorso al Tar

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LUNATA. Retiambiente ha acquistato il capannone che ospiterà, nelle intenzioni della società di gestione dei rifiuti, l’impianto di trattamento per pannoloni, pannolini e assorbenti finanziato con 10 milioni di fondi del Pnrr. Una struttura avversata dall’opposizione di centrodestra in consiglio comunale a Capannori, ma anche dal Comune di centrosinistra di Porcari, indirettamente interessato all’attività del centro di riciclaggio dei materiali riutilizzabili che si trova al confine del territorio porcarese.

L’operazione immobiliare è stata inserita nel bilancio societario. Si legge: «È stato sottoscritto il preliminare, (e nei primi mesi del 2024 il contratto definitivo) , per l’acquisto dell’immobile industriale e sovrastante impianto fotovoltaico, siti in Capannori, località Salanetti da destinarsi alla realizzazione di nuovi impianti per lo smaltimento di materiali assorbenti ad uso personale e rifiuti tessili». Nell’elenco aggiornato dei beni utilizzati da Retiambiente compare come proprietà il «fabbricato indipendente con destinazione industriale sito in comune di Capannori, via dei Pistoi, senza numero civico, località Salanetti, comprensivo di un impianto fotovoltaico realizzato sulla copertura del fabbricato di cui sopra».

Le scelte del soggetto attuatore danno il senso di una volontà di andare avanti in un progetto sul cui futuro pende un ricorso al Tar. Nel merito i giudici amministrativi esamineranno il caso il 23 ottobre.

Il piano è stato presentato da società e Comune di Capannori come una piattaforma per il riciclo dei prodotti assorbenti (pannolini, assorbenti igienici, pannoloni) , «che rappresentano quasi la metà del rifiuto indifferenziato prodotto nel territorio del comune di Capannori e che sarà realizzata da Retiambiente in collaborazione con Ascit Spa, secondo un progetto condiviso con il Comune, in un edificio industriale nell’area di Salanetti».

Un capannone con una superficie di 6800 mq, che ospiterà anche un centro di selezione di rifiuti tessili, già dotato di impianto fotovoltaico per alimentare il fabbisogno energetico degli impianti.

La piattaforma sarà interamente finanziata con fondi Pnrr per un importo di 10 milioni di euro e sarà in grado di trattare 10mila tonnellate di prodotti assorbenti l’anno.

Sull’aspetto del traffico in crescita a livello di camion da e per la struttura, la Regione stima che «con la messa in esercizio dell’impianto viene generato un traffico complessivo, su sei giorni a settimana, di circa 16 viaggi al giorno in ingresso, a cui vanno aggiunti i viaggi in uscita del mezzo scarico, per un totale di 32 viaggi al giorno, nonché di ulteriori 10 viaggi al mese in uscita per il prodotto finito, per complessivi circa 35 viaggi di media al giorno». l

Pietro Barghigiani

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