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Lucca, l’abbraccio di Viola alla foto del papà morto in un cantiere: la foto-simbolo
La storia di Luca Giannecchini, che ha perso la vita a 51 anni mentre stava lavorando in uno scavo stradale, è entrata a far parte della mostra itinerante “Non numeri, ma persone»
LUCCA. In quella galleria di volti strappati alla vita e all’affetto dei familiari ora c’è anche lui. Luca Giannecchini, “Luchino” per gli amici, l’operaio 51enne di Monte San Quirico morto il 21 marzo sotto quintali di terra mentre stava lavorando in un scavo stradale a Sant’Alessio.
La sua storia è entrata a far parte della mostra fotografica itinerante “Non numeri ma persone” curata dall’“Associazione nazionale per la sicurezza sul lavoro Ruggero Toffolutti”.
L’altro giorno a Viareggio Luca Giannecchini ha avuto il suo spazio nel catalogo di quella urla del silenzio che sono le morti bianche. Un cartellone con foto e il racconto in prima persona degli attimi precedenti la tragedia. E anche quelli vissuti durante l’infortunio sul lavoro.
Il senso della mostra è quello di dare un volto alle statistiche, «spesso edulcorate, dei morti sul lavoro e per lavoro, ne descrive speranze e passioni. Qualcuno l’ha definita “un pugno nello stomaco”. È ciò che voleva essere. È ciò che è» spiegano i promotori.
Nata nel 2009 con il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Livorno, dei Comuni di Piombino e della Val di Cornia, il sostegno di Unicoop Tirreno e la collaborazione di Premio Leoncini, l’associazione ha promosso da allora decine e decine di allestimenti in tutta Italia ed è disponibile per altre occasioni.
«Nel tempo si sono aggiunte altre immagini. Un microscopico spaccato di una realtà impossibile da esprimere nella sua completezza e nella sua drammaticità – prosegue l’associazione Ruggero Toffolutti». Fausto e Viola sono i due bimbi di Luca. La mamma Lucia era presente all’allestimento in memoria del marito.
«Li ringrazio per questo pensiero – spiega la moglie dell’operaio – . Soprattutto è un gesto che serve all’esercizio della memoria che non deve mai mancare su questi argomenti».
La foto del profilo Facebook dell’associazione racconta della visita di Lucia con Viola alla mostra in cui compare anche il papà, scomparso ma sempre vivo nella memoria di chi lo ha conosciuto. Si vede Viola che abbraccia il padre nella foto di famiglia con la mamma e il fratellino Fausto a tavola. Non numeri, ma persone.
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