Sicurezza
Porcari, una residenza per anziani al “Girasole”
Il Comune vuole ampliare posti letto e servizi del centro diurno di Rughi
PORCARI. Da centro diurno a residenza sanitaria assistita. Sarà un ampliamento non solo nelle dimensioni quello che riguarderà la struttura per anziani “Il Girasole” in via Romana Ovest a Rughi. La giunta Fornaciari vuole realizzare un ambiente che possa ospitare, non solo di giorno, almeno una trentina di ospiti. E per centrare l’obiettivo si rivolge agli operatori interessati a costruire e gestire la futura Rsa. Ora il centro diurno è autorizzato al funzionamento e accreditato come struttura semi-residenziale per anziani. Il contratto di appalto scade il 31 ttobre 2025.
Nella delibera approvata dalla giunta Fornaciari si cercano soggetti interessati a riqualificare “Il Girasole” con la realizzazione e la gestione di una residenza sanitaria assistita mediante finanza di progetto.
«La realizzazione della Rsa dovrà avvenire mediante ristrutturazione ed ampliamento del predetto immobile al fine di renderlo idoneo ad ospitare oltre al centro diurno (per il quale dovranno essere garantiti un numero minimo di 15 posti giornalieri) anche la nuova Rsa con capienza di circa 30 posti letto» specifica l’ente di piazza Orsi che sceglierà la proposta entro 90 giorni dal deposito delle offerte.
Si tratta di un avviso di sollecitazione alla presentazione, da parte di operatori economici interessati, «di proposte finalizzate a riqualificare il centro diurno anziani “Il Girasole” con la ristrutturazione e l’ampliamento».
Da tempo il centro rappresenta una risorsa significativa per il mantenimento della persona anziana nel suo contesto di vita e di relazione e favorisce la sua qualità di vita, «ponendosi come un sostegno per lo sviluppo e per la conservazione dei livelli di autonomia personale, per il supporto ai familiari nei loro compiti di cura, per la realizzazione di attività di socializzazione e per la creazione di occasioni di socializzazione» è la premessa dell’amministrazione che con il progetto intende alzare il livello del servizio. La realtà è quella dei nuovi bisogni legati al tema della non autosufficienza, della sempre più diffusa malattia di Alzheimer e «dei più innovativi ed efficaci strumenti di cura e sollievo e della crescente necessità di servizi di residenzialità quali elemento imprescindibile per garantire un servizio idoneo alle problematiche complesse dell’anziano e una risposta di sollievo per la famiglia». l
P. B.
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