Il Tirreno

Lucca

Tragedia sfiorata

Lucca, casa e locale distrutti dal bus impazzito: il malore e le famiglie evacuate, cosa è successo

di Pietro Barghigiani

	La distruzione in viale Puccini (Foto Sernacchioli)
La distruzione in viale Puccini (Foto Sernacchioli)

Attorno alle 18 il mezzo di linea ha perso il controllo finendo contro un complesso in viale Puccini: quattro persone salve per miracolo

25 giugno 2024
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LUCCA. Alla fine di uno schianto che per immagini e dinamica fa venire la pelle d’oca si può dire che è andata bene. Ricoverato in codice giallo l’autista della Lam di Autolinee Toscana finita contro un edificio in via Puccini a Sant’Anna poco dopo le sei del pomeriggio di martedì 25 maggio. Fuori casa, con una sistemazione provvisoria, cinque persone e il titolare del locale al piano terra sventrato, al pari dell’abitazione al piano superiore dove, al momento dell’impatto, si trovavano due adulti e due bimbe di 4 mesi e 3 anni e mezzo di nazionalità pakistana. Se non è un miracolo questo è qualcosa che gli somiglia. Nella sventura di un malore che ha privato il conducente del mezzo di un controllo per alcuni terribili attimi, è un fatto che la concatenazione di eventi che ne è seguita ha evitato una tragedia.

Lo schianto

Sono passate da poco le 18 quando la navetta bus guidata da Marco Da San Martino, lucchese, procede in direzione di Ponte San Pietro. L’autista, come riferirà lui stesso ai primi soccorritori, ha un mancamento qualche decina di metri prima del civico 1059 di via Puccini. Il mezzo si sposta sulla corsia opposta e va a impattare contro il Puccini kebab nello spigolo di un edificio che fa angolo con una via privata che porta ad alcuni condomini. L’impatto contro il locale è devastante. E per la violenza dell’urto anche l’appartamento al piano di sopra subisce gli effetti di un urto da terremoto. Le mura si trasformano in tonnellate di macerie piovute da un’altezza di cinque sei metri. Incastrato nel pubblico esercizio, lato guidatore, il veicolo sembra un missile arrivato a destinazione. Sopra non c’erano passeggeri. Altro segnale di un’indulgenza divina.

I soccorsi

L’autista scende da solo. «Mi fa male qui» e indica l’addome al titolare del kebab che, all’interno del locale, per un gioco benevolo del destino è testimone e non vittima della vicenda. Era a pochi metri, dietro al bancone, e non a ridosso dell’entrata. Quando si dice la buona stella. Personale di un’ambulanza della Misericordia inviata dalla centrale operativa del 118 soccorre l’autista che viene portato al San Luca. Non ci sono le lesioni rimediate nello scontro. Va capita anche l’origine del malore.

I danni

Nell’appartamento sopra al kebab vivono le famiglie di due cugini che lavorano nel locale. In casa c’erano due adulti, uno nei pressi della camera da letto dilaniata, e due bimbe piccole. Il boato li ha spaventati, ma senza provocare traumi se non uno choc durato ore. I vigili del fuoco hanno delimitato l’accesso al punto di impatto e rimosso il bus. Uno spostamento che ha portato a ulteriori crolli. Previsti e controllati. Sull’episodio gli agenti della polizia municipale hanno acquisito le prime informazioni per ricostruire l’accaduto in una cronologia che riguarderà eventuali responsabilità, soprattutto a livello di risarcimento danni.

Le sistemazioni

Sul posto la dirigenza comunale per la messa in sicurezza della strada, passata a senso unico alternato, e per trovare una sistemazione alle sei persone – due nuclei familiari – rimaste senza casa per l’inagibilità dell’alloggio abbattuto e di un altro accanto a rischio cedimento. Il sindaco Mario Pardini ha incontrato le famiglie rimaste senza un tetto. «Abbiamo provveduto a trovare una sistemazione per buona parte di loro, altri si sono rivolti al padrone di casa» spiega il primo cittadino. Sul viale Puccini si staglia un cumulo di rovine che racconta di una tragedia sfiorata. 

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