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Lucca, un pc e una stampante per aiutare la ragazza rimasta orfana nella tragedia di Torre
La madre e il compagno morirono per una fuga di gas che ha distrutto la loro casa, Aliki allora aveva 15 anni
LUCCA. In un clima carico di emozioni, si è svolta ieri la consegna di un personal computer di ultima generazione e di una stampante ad Aliki Pareti, la figlia diciassettenne di Lyudmyla Perets (diventerà maggiorenne il 31 ottobre prossimo) morta insieme al compagno Luca Franceschi il 27 ottobre 2022 in seguito all’esplosione causata da una fuga di gas che ha distrutto la loro abitazione sulla strada provinciale Valfreddana, nella frazione di Torre.
La cerimonia è andata in scena nell’auditorium del museo dell’Antica Zecca di Lucca, al piano inferiore della casermetta San Donato, alla presenza di una rappresentanza del Leo Club, la costola giovane dei Lions Club Lucca Host e di Maria Gloria Montinari ed Edoardo Puccetti, presidente e vice dell’associazione Il Sogno di Costantino, le due realtà che hanno contribuito alla donazione, ideata da Iacopo Politi, presidente uscente Leo Club che pochi giorni fa ha passato il testimone a Gaia Aliberti, ieri rappresentata da Michele Petrone.
«Un gesto di grande generosità per non dimenticare un momento triste, guardando però al futuro di questa giovane che merita tutto il nostro affetto, alla quale auguriamo ogni bene» è il commento di Alessandro Colombini, presidente della fondazione Antica Zecca e Leo advisor del Club Lions Lucca Host che ringrazia i ragazzi del Leo Club e la onlus Il Sogno di Costantino per la donazione che permetterà ad Aliki di proseguire gli studi con maggiore tranquillità.
«Un dono fatto col cuore – afferma l’assessore Simona Testaferrata – per dimostrare affetto e solidarietà verso una ragazza che ha perso tutto e deve ricostruire la propria vita».
Una tragedia che sconvolse l’intera comunità lucchese, lasciando orfana la ragazza che al momento dell’esplosione era all’istituto d’arte Passaglia e fu avvisata dalle forze dell’ordine che si recarono direttamente a scuola. «Ero in servizio alla questura di Lucca – dice Rosella Simoncelli, assistente capo della polizia di Stato, oggi in pensione e attuale presidente del gruppo Sbandieratori e Musici di Lucca – e sapevo di dover affrontare un compito durissimo, ma non c’era tempo da perdere, perché la notizia si stava diffondendo e dovevamo proteggere la studentessa che da allora è stata affidata alla famiglia di Emma, l’amica del cuore che ieri era con lei insieme alla mamma Sonia Merciadri, la quale considera Aliki come una figlia».
«Ho vissuto in prima persona la tragedia di Torre – spiega l’assessore Fabio Barsanti – poiché mi recai sul posto immediatamente insieme al sindaco Pardini. Una scena raccapricciante che lasciava senza parole e che si fece ancor più drammatica quando si venne a sapere delle vittime. Ottima l’idea di Iacopo di una raccolta di fondi per aiutare la giovane che da un momento all’altro si era trovata orfana e senza più niente, se non ciò che indossava al momento».
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