Sicurezza
Tentò di investire un militare
L’uomo è stato arrestato a distanza di mesi dall’episodio avvenuto di notte a Barga Il carabiniere sparò alle gomme dell’auto in fuga, ma il conducente non si fermò
BARGA. Catturato a Bari, mentre rientrava in Italia dall’Albania, uno dei presunti componenti della banda che la notte tra l’8 e il 9 settembre scorso, a Barga, aveva cercato di investire un carabiniere impegnato in un controllo del territorio contro i furti che in quel periodo erano quasi quotidiani.
Il militare aveva anche sparato alle gomme dell’auto in fuga dei banditi che, pur con il veicolo danneggiato, erano riusciti ad allontanarsi, per poi abbandonare la vettura rubata a qualche chilometro di distanza.
Immediati erano scattati posti di blocco in tutta l’area interessata, coordinati dal comando di Compagnia, che avevano consentito qualche ora dopo d’intercettare di nuovo la banda che nel frattempo, per guadagnare la fuga, aveva rubato in zona un’altra auto lasciata dal proprietario aperta e con le chiavi inserite.
Ne era scaturito un nuovo inseguimento ed un’ulteriore fuga a piedi dei malviventi che si erano dileguati poi tra i boschi facendo perdere le proprie tracce.
Da quel momento erano proseguite le indagini da parte del Nucleo Operativo di Castelnuovo di Garfagnana, con la collaborazione tecnica della sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale carabinieri di Firenze.
Sono stati eseguiti decine di campioni sulle auto sequestrate, arrivando così, in tempi brevi, all’identificazione dei presunti responsabili, tutti con precedenti penali.
Si tratta di pendolari del crimine che agiscono in tutta Italia. Un gruppo a cui viene attribuita la responsabilità anche altri furti, avvenuti nei giorni precedenti l’inseguimento, tra Garfagnana e Media Valle, sempre utilizzando veicoli a noleggio, intestati a prestanome.
Da qui la denuncia sia per i reati contro il patrimonio sia per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.
L’informativa inviata in Procura si è tradotta nell’emissione di un provvedimento di custodia cautelare firmato dal Gip del Tribunale di Lucca nei confronti dell’uomo identificato quale presunto conducente della vettura Link & Ko con la quale aveva tentato l’investimento del militare.
L’uomo è stato arrestato dalla polizia marittima di Bari a seguito di un controllo alla frontiera mentre stava rientrando in Italia proveniente dall’Albania, ritenendosi al sicuro nonostante l’episodio del settembre 2023.
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