Sicurezza
Lucca, il sindaco Puglia condannato per truffa: 3 anni
Il neo eletto primo cittadino di Vagli deve anche versare 300mila euro a Inps e Inail
LUCCA. Condannato a 3 anni per truffa e a pagare una provvisionale di 200mila euro a Inail e 100mila a Inps (totale 300mila) il neo eletto sindaco di Vagli, Mario Puglia. E’ la sentenza letta giovedì 14 giugno dal giudice Giuseppe Pezzuti che accoglie la richiesta del pm Antonio Mariotti.
Puglia era accusato di truffa ai danni dello Stato in relazione alla pensione d’invalidità indebitamente percepita. Per l’accusa quei certificati d’invalidità sarebbero stati "taroccati" con ritocchi della macchina da scrivere. Invalidità motivata da un deficit cognitivo e patologie da trauma talmente significative da creare un grave deterioramento mentale e disturbi dell’equilibrio. Quindi, per l’accusa, di fatto l’incapacità di svolgere il ruolo di sindaco che necessita del pieno possesso delle facoltà intellettive e fisiche. Una tesi confutata dal legale dell’ex sindaco, il professor Enrico Marzaduri, che nella lunga arringa protrattasi per oltre un’ora aveva invece chiesto l’assoluzione con formula piena per il suo assistito che, a suo giudizio, non ha commesso il fatto. Il motivo? Non ci sono elementi per provare la condotta simulatoria del suo assistito. Puglia, nel 1987 guardiano della diga Enel di Vagli (da quella data in poi non risultano infortuni sul lavoro ai custodi delle dighe Enel), aveva lamentato tre incidenti sul lavoro in 36 mesi. Tre incidenti decisamente singolari con conseguenze fisiche alla gamba sinistra dopo aver urtato contro un sasso in strada, alla testa per essere stato colpito da un comignolo di un caminetto mentre passava sotto l’abitazione e un grave trauma cranico per essere caduto, in una scarpata da un’altezza di cinque metri, nell’appoggiare il piede su un parapetto.
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